Le sfide principali a Roma e Torino

Ballottaggi, affluenza in calo di oltre sei punti: alle 23 ha votato il 33,3% degli elettori

Cinque milioni di elettori chiamati alle urne in 65 Comuni. Al primo turno, alla stessa ora, aveva votato il 39,9 per cento. Seggi aperti fino alle ore 15 di lunedì 18 ottobre.

di Ce.Do.

Amministrative, a Roma al ballottaggio Michetti e Gualtieri

2' di lettura

Ballottaggi al via per l’elezione dei sindaci in tutti quei 65 Comuni che non hanno espresso un vincitore al primo turno. Alle ore 23 ha votato il 33,3% degli elettori con un calo dell’affluenza di oltre sei punti rispetto al primo turno, quando alla stessa ora aveva votato il 39,9% degli aventi diritto. Il dato diffuso dal Viminale (che non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia) accentua la flessione dell’affluenza già registrata alle ore 12, quando aveva votato il 9,7% degli elettori a fronte del 12,6% registrato due settimane fa.

C’è tempo fino alle 15 di lunedì per recarsi al seggio. Questo l’andamento dell’affluenza, sempre alle ore 23, nelle principali città al voto: Roma 30,9% (36,8% al primo turno), Torino 32,6% (36,5%), Varese 38,7% (40,1%), Latina 39,9% (46,1%), Caserta 33,2% (48,9%), Savona 36,4% (44,5%), Isernia 42,4% (49%), Benevento 43,6% (54,5%), Cosenza 32,8% (48%), Trieste 31% (34%).

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I Comuni interessati dal ballottaggio

Protagonisti di questa tornata sono 5 milioni di elettori chiamati a esprimere la propria indicazione di voto. Le sfide più attese riguardano tre grandi città (Roma, Torino e Trieste) dove il centrosinistra prova a consolidare l’affermazione già messa a segno al primo turno. Il 24 ottobre, invece, si voterà in Trentino Alto Adige (Merano e Brentonico). In Sardegna (Capoterra) e Sicilia (Canicattì, Rosolini, Porto Empedocle, San Cataldo, Favara, Adrano, Vittoria, Lentini) oltre a domenica 24, si voterà anche lunedì 25.

Come si vota

Gli elettori troveranno una scheda azzurra con i nomi e i cognomi dei due candidati alla carica di sindaco interessati dal ballottaggio inseriti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. L'elettore, con matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo. Non è ammesso il voto disgiunto. Risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto, nel turno del ballottaggio, il maggior numero di voti. Per chi avesse necessità di rinnovare la tessera elettorale, è bene ricordare che gli uffici elettorali sono aperti dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti alla data della consultazione e, nei giorni del voto, per tutte le operazioni di consultazione

Il significato politico della consultazione

Lunedì, a urne chiuse, i partiti tireranno i loro bilanci. Ed è chiaro che questa consultazione aiuterà a capire quale futuro attende l'asse giallorosso tra Pd e M5S, puntellata da Enrico Letta e Giuseppe Conte, e quale sarà il destino della coalizione di centro-destra dove la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni proverà a sfruttare l’eventuale esito positivo del voto per consolidare la sua leadership all’interno dell’alleanza. Sul voto e sui risultati finali, aleggia comunque lo spettro dell'astensione che potrebbe sconvolgere diversi equilibri politici.

Le sfide principali

Le sfide principali riguardano Roma, Torino e Trieste. Nella capitale, la corsa alla poltrona di primo cittadino è tra Enrico Michetti, candidato del centrodestra in quota Fratelli d'Italia e in vantaggio al primo turno, e Roberto Gualtieri, esponente Dem sostenuto dal centrosinistra. A Torino, il rush finale coinvolge Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra e Paolo Damilano, sostenuto dal centrodestra. Mentre, a Trieste, si sfidano il sindaco uscente Roberto Dipiazza, candidato del centrodestra, e Francesco Russo, sostenuto dal centrosinistra.

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