il secondo turno delle amministrative

Ballottaggi: centrodestra avanti in 12 capoluoghi, centrosinistra in 6

di Mariolina Sesto


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(ANSA)

3' di lettura

È senza dubbio il centrodestra a partire avvantaggiato nelle sfide per i ballottaggi di domenica. Almeno per quel che riguarda i 22 capoluoghi di provincia. La coalizione di Berlusconi, Salvini e Meloni è infatti avanti in 12 città, mentre il centrosinistra esce dal primo turno in vantaggio in sei sfide. Sette se consideriamo il caso “anomalo” di Trapani, dove lo sfidante (il candidato civico Mimmo Fazio) si è ritirato e quella di centrosinistra è rimasta l’unica coalizione in lizza: suo obiettivo sarà quello di portare a votare almeno il 50,1% degli elettori, soglia sotto la quale l’elezione non sarà valida e il comune sarà commissariato.

Dove è in vantaggio il centrodestra
Il centrodestra è uscito dal primo turno in vantaggio da due città considerate fin qui “roccaforti” del centrosinistra: Genova e La Spezia. Nel capoluogo ligure Marco Bucci detiene 5 punti percentuali in più del candidato di centrosinistra Gianni Crivello. Ancora più alto il vantaggio per il centrodestra a La Spezia dove Pierluigi Peracchini si presenta al secondo turno con oltre sette punti in più di Paolo Manfredini del centrosinistra. Idem a Oristano : il centrodestra (con Andrea Lutzu) ha portato a casa una percentuale di voti superiore di otto punti sul centrosinistra (che ha schierato Maria Obinu). Persino a Piacenza, la città di Pierluigi Bersani, il centrodestra è in vantaggio di sei punti sul centrosinistra. E otto sono i punti che separano destra e sinistra anche a Como. Ci sono poi città in cui, a meno di stravolgimenti dell’ultima ora, il centrodestra è a un passo dalla vittoria. Succede, ad esempio, ad Asti dove Maurizio Rasero non ha vinto al primo punto solo per due punti, essendosi fermato al 47,7 per cento. Mentre lo sfidante, il grillino Massimo Cerruti, parte da un modesto 15,3% , ottenuto dopo vari riconteggi che lo davano sul filo con il candidato di centrosinistra. Ancora più eclatante il caso di Gorizia in cui il candidato di centrodestra Rodolfo Ziberna ha mancato la vittoria per uno 0,1 per cento, fermandosi al 49,9 per cento. Verrebbe da dire, quasi uno scherzo del destino. E non sembra esserci partita neppure a Lecce dove il centrodestra avanza verso la vittoria con il 45,3%con oltre sedici punti di vantaggio. Stacco meno netto ma comunque cospicuo a Catanzaro dove dieci punti vantaggio fanno sentire Sergio Abramo di centrodestra molto vicino alla fascia tricolore. Così come a Rieti, dove Antonio Cicchetti si è fermato a un passo dal traguardo della vittoria al primo turno con il 47,3 per cento. Ci sono poi le partite aperte, anzi apertissime. Come quella di Verona dove Federico Sboarina, di centrodestra, pur essendo in vantaggio di quasi sei punti potrebbe essere superato al secondo turno da Patrizia Bisinella, la compagna dell’ex sindaco Flavio Tosi, se il centrosinistra (come ha già annunciato di voler fare) dirotterà su di lei tutti i suoi voti. Possibile sorpasso anche a Padova dove pure il centrodestra affronta il ballottaggio con un vantaggio di 11 punti. Qui, l’apparentamento formale dei due candidati di sinistra - Giordani e Lorenzoni - porterebbe sulla carta a una somma algebrica di voti maggiore rispetto a quella avuta al primo turno dal candidato di centrodestra Massimo Bitonci.

Dove è primo il centrosinistra
Centrosinistra in vantaggio in due importanti capoluoghi lombardi: la città del vicesegretario Pd Lorenzo Guerini dove Pd e alleati godono di un vantaggio di quasi tre punti sul centrodestra. La partita resta dunque aperta. Apertissima invece la sfida a Monza visto che il centrosinistra guida la partita con solo lo 0,1% in più rispetto al centrodestra. Stessa musica ad Alessandria dove la coalizione di Renzi e Bersani è in vantaggio di un’incollatura: 1 punto e mezzo in più del centrodestra. Anche a Lucca il centrosinistra non sfonda ed il vantaggio sul centrodestra rimane limitato a un 2,5 per cento. Vittorie quasi certe invece a Pistoia e all’Aquila: sia nella città toscana che nel capoluogo abruzzese il centrosinistra, rispettivamente con Samuele Bertinelli e con Americo Di Benedetto, parte con undici punti di vantaggio.

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