amministrative 2017

Ballottaggi, Renzi: centrosinistra avanti. Berlusconi: ora coalizione moderata

di A. Gagliardi e V. Nuti

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(Ansa)


3' di lettura

«Un giudizio sulle elezioni amministrative 2017». Lo ha scritto su twitter Matteo Renzi, segretario Pd rilanciando il commento ai ballottaggi pubblicato questa notte su Facebook insieme a un grafico realizzato con dati di Youtrend, sui sindaci eletti nei Comuni sopra i 15mila abitanti. Il centrosinistra ha la fetta più grande della torta, a quota 67, il centrodestra è a 59, seguono le liste civiche a 20, il M5s a 8, il centro a 2 e la sinistra a 2. I numeri presntati dall’ex premier scatenano l’immediata a reazione dei social, da twitter a Facebook, che ironizzano sul pallottoliere Pd e sullo sforzo di minimizzare la sconfitta da parte di Renzi.

Nel post pubblicato a tarda notte Renzi aveva parlato di risultato locale a «macchia di leopardo», con un «numero totale di sindaci vinti» per il quale «siamo avanti noi del Pd», anche se « poteva andare meglio». E aveva rifiutato la lettura del voto comunale come un campanello di allarme perché «le elezioni amministrative sono un'altra cosa rispetto alle elezioni politiche», ribadendo che le coalizioni non sono necessariamente la ricetta per battere la destra.

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Grillo: ad ogni elezione M5S cresce, governo vicino
Ha difeso il risultato del voto amministrativo M5s anche il leader Beppe Grillo, malgrado il movimento sia stato sconfitto nell’unico ballottaggio (Asti) centrato nei comuni capoluogo (ma vincendo invece otto dei nove ballottaggi nei comuni sopra i 15mila voti dove il candidato grillino è riuscito ad andare al secondo turno). «Ogni maledetta elezione il M5S continua a crescere» ha scritto Grillo sul blog, siamo passati da 37 sindaci a 45, un aumento di oltre il 20%. Siamo entrati con nuovi consiglieri in comuni dove prima non eravamo presenti. Le prossime sfide sono la Sicilia e poi la battaglia campale delle politiche». Con una certezza: «Da qui al governo è questione di pochi metri, non lo dico per arroganza, ma per senso di responsabilità». A seguire però anche un monito a far prevalere il lavoro di squadra: «O noi andiamo avanti adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente», fino «alla disfatta».

Salvini: ora modello Comunali a livello nazionale
«Non vedo l’ora di esportare il modello di queste amministrative a livello nazionale» è stata invece la reazione del segretario della Lega, Matteo Salvini dopo l’ottimo risultato del centrodestra che ha strappato 11 capoluoghi al centrosinistra, cedendone due. «Abbiamo fatto 30 - ha sostenuto -, facciamo 31. Se dopo decenni ci chiedono di governare Genova, Pistoia o Sesto San Giovanni, vuol dire che possiamo governare anche il Paese. Con idee chiare, senza t entennamenti fra stare o no con Renzi».

Berlusconi: «Centrodestra prima coalizione politica del paese»
A bocce ferme, l’analisi del voto del leader di Forza Italia sottolinea soprattutto la necessità di puntare su una coalizione con profilo liberale-moderato, sapendo che «il centrodestra è la prima coalizione politica del Paese». «Da questi risultati - ha spiegato Silvio Berlusconi - il centro-destra può partire in vista della sfida decisiva per tornare a guidare il paese, sulla base di un programma condiviso, che in larga parte già abbiamo, e di una coalizione fra forze politiche diverse, caratterizzata da un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centro-destra vincente in tutt'Europa e oggi anche in Italia». I ballottaggi di domenica evidenziano però, anche per il centrodestra, il problema di recuperare consensi nella massa degli astenuti. Per Berlusconi «una parte importante, forse maggioritaria, degli italiani non si è riconosciuta in nessuna proposta politica», problema che «non si risolve, anzi si aggrava se un sistema elettorale forza la volontà degli elettori e ne limita la libertà di scelta».

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