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Balzo Safilo, cede Solstice in Usa ma con minusvalenza

di Andrea Fontana


2' di lettura

Risposta immediata del mercato alla vendita della catena di negozi Solstice da parte di Safilo Group, un asset in difficoltà su cui il gruppo veneto ha preferito l'opzione della cessione a quella del rilancio. Le azioni sono arrivate a guadagnare tra il 6% e il 7%. Questa mattina, la società, che aveva già segnalato di aver ricevuto manifestazioni di interesse sulla catena statunitense, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Fairway, un gruppo di investitori attivi nella vendita al dettaglio di occhiali sia in Usa sia in Europa.

Catena Usa acquistata nel 2002 da Lvmh. Nel 2018 -16,5% ricavi
Solstice, acquistata da Safilo nel 2002 dal gruppo Lvmh, conta a fine 2018 80 negozi specializzati negli occhiali da sole del segmento "alto" e "lusso": le vendite lo scorso anno sono calate del 16,5% a 52,1 milioni di euro, con un -24% nell'ultimo trimestre dell'esercizio passato, e la perdita operativa è stata di 13,5 milioni di euro. Gli analisti di Equita Sim ipotizzano che l'operazione di vendita possa essere avvenuta a 5-10 milioni di euro, comportando quindi una minusvalenza significativa rispetto ai valori di carico dell'asset (35 milioni). «L'operazione, il cui closing è atteso per il terzo trimestre, consentirà a Safilo di ridurre perdite e uscita di cassa, rifocalizzando il business sul segmento wholesale e uscendo da un segmento dove comunque la presenza era marginale», segnala la casa di investimento. Per quanto l'operazione abbia un impatto limitato sul gruppo sotto il profilo finanziario, gli analisti di Mediobanca Securities giudicano positivo lo sforzo di Safilo, attraverso la cessione, di focalizzarsi nelle attività wholesale e di recuperare profittabilità.

In I trimestre netto miglioramento ebitda per gruppo veneto
Nel primo trimestre del 2019, Safilo ha realizzato vendite nette derivanti dalle attività in continuità (cioè già escludendo l'apporto di Solstice) pari a 247,3
milioni di euro, in crescita del 3,4% a cambi correnti e dello 0,6% a cambi costanti. Il margine operativo lordo rettificato, relativo allo stesso perimetro di attività, ha raggiunto i 16,5 milioni di euro e un margine sulle vendite del 6,7%, «risultato che ha evidenziato un significativo miglioramento operativi» che era stato di 16,8 milioni ma che includeva il provento di 9,8 milioni di euro per la risoluzione anticipata del contratto di licenza Gucci.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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