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Balzo di Temenos a Zurigo, festeggia uscita di scena Ceo e presidente

Anche se il fondo attivista Petrus, favorevole alla sostituzione, mostra perplessità sulla tempistica. La società ha anche annunciato risultati finanziari in calo, ma in linea con le stime

di Giuliana Licini

(AFP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Temenos brilla alla Borsa di Zurigo con un rialzo anche superiore a sette punti (negli ultimi 12 mesi la quotazione è ribassata di quasi il 50%). Gli investitori mostrano di apprezzare l’uscita di scena dell’attuale ceo e del presidente, per quanto il fondo attivista Petrus, assolutamente favorevole alla sostituzione, mostri perplessità sulla tempistica. La società specializzata in software per banche e servizi finanziari ha anche annunciato risultati finanziari in calo, ma in linea con le stime. La società ha annunciato che Max Chuard, dopo 20 anni di servizio, ha deciso di dimettersi dal ruolo di Ceo e quindi è stata avviata la ricerca di un successore. Il consiglio di amministrazione prenderà in considerazione candidati sia interni, sia esterni e il nuovo a.d. sarà nominato entro il 2023.

Nel frattempo il presidente esecutivo Andreas Andreades assumerà l’incarico di Ceo ad interim. Lo stesso Andreades, per altro, ha deciso di non ricandidarsi alla presidenza in occasione della prossima assemblea annuale degli azionisti e il board ha scelto Thibault de Tersant, l’attuale vice-presidente, come nuovo presidente non esecutivo. Contestualmente la società ha annunciato i risultati preliminari per il 2022 in linea con la guidance. Nel quarto trimestre i ricavi sono diminuiti del 4% a 278 milioni di dollari e nell’esercizio il calo risulta del 2% a 950 milioni. L’Ebit è diminuito del 27% nel trimestre a 94 milioni e del 24% sull’anno a 272 milioni.

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«Le banche restano caute nelle loro decisioni, in considerazione dell’incertezza del futuro quadro macro-economico, anche se un buon numero di contratti è stato siglato nel quarto trimestre», precisa Temenos, sottolineando di avere messo in atto una serie di iniziative nel trimestre per rafforzare le vendite. Intanto, il fondo attivista Petrus Advisers, azionista di minoranza di Temenos, ha espresso il suo apprezzamento per le dimissioni del ceo Chuard e la prossima uscita del presidente Andreades, rammaricandosi tuttavia del fatto che ad Andreades siano state affidate le redini delle società, sia pure a titolo provvisorio, perché questo gli permette «di avere ancora un ruolo potente nel corso del prossimi mesi». Il fondo britannico chiede quindi che Andreades, in quanto «retaggio del passato», non abbia alcun ruolo nella ricerca del nuovo ceo. Petrus considera inoltre inappropriato il calendario fissato per l’Investor Day, il 21 febbraio e per l’assemblea annuale degli azionisti, prevista per giugno. Il primo, secondo il fondo, dovrebbe essere rinviato in attesa del nuovo Ceo, mentre la seconda dovrebbe essere anticipata ad aprile per non lasciare la società nel limbo troppo a lungo.

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