L’IMPATTO DEL COVID IN FAMIGLIA

Bambini in difficoltà: come gestirli durante il lockdown

La costrizione ad una nuova normalità priva di contatti sociali esterni, attività sportive, sfoghi fisici, mette a dura prova la tranquillità dei bambini. Soprattutto di chi ha disturbi di attenzione o apprendimento. Ecco un vademecum per “resistere”

di Rosalba Reggio

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Giochi durante il’isolamento da coronavirus (Imagoeconomica)

La costrizione ad una nuova normalità priva di contatti sociali esterni, attività sportive, sfoghi fisici, mette a dura prova la tranquillità dei bambini. Soprattutto di chi ha disturbi di attenzione o apprendimento. Ecco un vademecum per “resistere”


2' di lettura

Tra le vittime del Covid ci sono certamente i bambini. Non compaiono nella lista dei decessi (fortunatamente) e raramente in quella dei contagiati, ma la loro sofferenza è talvolta insopportabile.
Soprattutto se si tratta di bambini “particolari”: ADHD (con disturbo da attenzione e iperattività), DSA (con disturbo specifico dell'apprendimento), DOP (con disturbo oppositivo provocatorio), ASD (con disordini dello spettro autistico).

Per loro il mondo è sempre più difficile, il dolore più acuto, le conseguenze dell'emergenza virus più distruttive. Per questi bambini la nuova normalità diventa un ostacolo insopportabile e la loro vita, come quella delle loro famiglie, si trasforma in un inferno. Il dolore e la frustrazione, infatti, si traducono in aggressività, in reazioni oppositive, in un totale rifiuto delle regole: strillano, rompono oggetti, si disperano, respingono ogni consiglio, diventano ingestibili.
Ma anche gli altri bambini, quelli che solitamente si adeguano all'ambiente senza problemi, dimostrano adesso tutta la loro frustrazione. Come comportarsi dunque, per aiutarli a superare questo momento?

«Le regole usate fino ad ora -, come spiega la neuropsichiatra infantile Vera Valenti, responsabile del polo U.O.N.P.I.A. Plebisciti e dell'Ambulatorio Specialistico per l'Iperattività e Disattenzione dell'ASST Fatebenefratelli/Sacco -, non possono valere anche in tempo di coronavirus. Adesso cambiano le priorità e diventa necessaria una riorganizzazione della famiglia».

Ecco i consigli da seguire:
-È importante che ci sia una organizzazione della giornata, questo va bene sia in tempo di coronavirus sia in tempo di normalità. C'è quindi un tempo in cui ci si alza, uno in cui si mangia, uno in cui ci si dedica alla scuola e uno in cui ci si diverte.
-L'organizzazione della giornata, però, in tempo di coronavirus, non deve essere rigida: è più importante che il bambino riesca a stare sereno e a divertirsi.
-Non è tanto importante che i bambini facciano tutti i compiti, quindi la richiesta deve essere meno rigida;
-È importante che i bambini mantengano il contatto con la scuola attraverso lezioni virtuali, perché è per loro un momento di socializzazione;
-È bene che i bambini concentrino tutte le loro energie per potenziare la loro crescita fisica normale e per potenziare una buona capacità di risposta immunitaria;
-È importante fare uscire e correre i bambini un paio di volte al giorno. Questo è consentito maggiormente ai bambini con certificazione ed è un'attività da non trascurare, perché fondamentale;
-In case piccole è bene organizzare spazi di giochi per i bambini;
-I genitori che lavorano a casa è importante che facciano comprendere ai bambini la differenza tra il tempo di lavoro, in cui ci sono ma non sono disponibili, da quello dedicato alla famiglia, in cui dovranno concentrarsi sui bambini. Per riuscirci, si consiglia ai genitori di uscire di casa dopo il lavoro, anche per fare soltanto il giro dell'isolato e “staccare” dall’attività precedente;
-È bene trovare il tempo per fare un fuori-programma insieme ai bambini: magari guardare un film rasserenante insieme a tutta la famiglia;
-È importante valorizzare le cose migliori che esistono anche nei momenti di dolore: si è in casa rinchiusi, ma si ha più tempo per stare con la propria famiglia.

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