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Banca d’Italia: nel Lazio 84mila famiglie con reddito di cittadinanza, poco sotto la media nazionale

L’aggiornamento dell’economia della Regione effettuato dall’istituto di Via Nazionale: crescita economica al rilento, ma meglio della media nazionale

di Andrea Marini


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(imagoeconomica)

2' di lettura

Il reddito di cittadinanza nel Lazio è stato ottenuto da quasi 84 mila famiglie, circa il 3% delle famiglie, poco meno della media nazionale (3,6%). È la prima fotografia che la Banca d’Italia scatta della nuova prestazione sociale nell’aggiornamento dell’Economia del Lazio. Nel complesso nel Lazio, nella prima parte del 2019 i livelli di attività economica hanno proseguito a crescere in misura limitata e gli investimenti sono diminuiti. Anche se la regione va meglio della media nazionale.

Reddito di cittadinanza, importo inferiore alla media nazionale
Rispetto al precedente strumento di prestazione sociale, il reddito di inclusione, la platea nel Lazio del reddito di cittadinanza si è nettamente allargata, ricordano i curatori della ricerca. I beneficiari del reddito di inclusione erano circa 30 mila famiglie. È poi cresciuto con il reddito di cittadinanza l’importo medio erogato: nel Lazio l’assegno medio è di 466 euro mensili contro i 482 euro della media nazionale. «Sarà ora interessante vedere l’applicazione della fase due del reddito di cittadinanza nel Lazio» commenta il direttore della Sede di Roma della Banca d’Italia Luigi Mariani, ossia la nuova occupazione che ne scaturirà, dati, ricorda, che potranno essere monitorati con accuratezza.

Bene il settore dei servizi
L’analisi della Sede di Roma della Banca d’Italia viene sintetizzata dal Direttore, Luigi Mariani. «Il Lazio va un po’ meglio rispetto al resto del Paese grazie al suo strutturale vantaggio: il settore dei servizi» che ha un impatto maggiore sul pil regionale rispetto al settore manifatturiero in questo periodo in evidenti difficoltà. Se l’Italia è in stagnazione il Lazio ha invece ancora un piccolo abbrivio grazie ai servizi. Il settore ha registrato un aumento dell’occupazione ed ha beneficiato dell’aumento del turismo sia in termini di presenze (+2,1%) sia di spesa (+6,8%).

Bene il farmaceutico e l’export
Nel settore manifatturiero il fatturato è aumentato a un ritmo più blando rispetto al 2018 ma sta brillando di nuovo il settore farmaceutico con un “boom” delle esportazioni del 64,4% nel primo semestre di quest’anno. Le industrie laziali farmaceutiche possono vantare «investimenti innovativi che ne hanno favorito la competitività» e dietro il boom dell’export c’è anche la crescita dell’attività di contract manufactoring (le lavorazioni in conto terzi). Le esportazioni complessive della regione sono risultate in crescita nel semestre del 26,9% sovraperformando il dato nazionale: poco meno del 3 per cento.

Per approfondire:
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