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Banca Generali brilla, convincono le linee guida strategiche al 2021

di Stefania Arcudi

2' di lettura

Inizio di settimana brillante per Banca Generali, che guadagna più del 4,5% e fa nettamente meglio del FTSE MIB, dopo la presentazione delle linee guida strategiche e dei target finanziari per il triennio 2019-2021. A fine periodo sono attese masse totali nel range 76-80 miliardi, raccolta netta totale maggiore o uguale a 14,5 miliardi, ricavi core/masse medie maggiore o uguale a 63 bps, costi operativi core 3-5% cagr. Banca Generali ha confermato la politica di dividendi, con pay out al 70-80% e con floor in valore assoluto in linea al dividendo del 2017 (1,25 euro). «Ogni anno voglio pagare un dividendo più alto in termini assoluti, ma mantenendo una solida posizione di capitale», ha detto l'amministratore delegato Gian Maria Mossa, sottolineando che «mi piace pagare dividendi agli azionisti che credono in noi. Confermiamo il nostro elevato pay-out del 70-80%. Ma voglio anche prevedere un dividendo minimo, perché sono possibili temporanei minori contributi da parte di alcune componenti più volatili della nostra attività, come succede quest'anno». Il floor di quest'anno è 1,25 euro, cioè il dividendo distribuito quest'anno a titolo del 2017.

In occasione dell'investor day a Londra è stato comunicato che nel piano triennale Banca Generali contempla nuove opportunità strategiche sui mercati esteri. In questa ottica rientra l'offerta vincolante - accettata dalle rispettive controparti - per l'acquisto del 90,1% della svizzera Valeur Finduciaria. L'operazione, nella quale Banca Generali è stata assistita dallo studio Fivelex, riflette l'obiettivo di crescita su mercati favorevoli all'industria della consulenza private come quello svizzero, che beneficia del mutato contesto di mercato e regolamentare. «Stiamo entrando in una nuova fase di sviluppo con una serie di azioni strategiche che ci consentiranno di marcare ulteriormente il nostro posizionamento distintivo come banca private raggiungendo importanti obiettivi dimensionali e di redditività», ha detto Mossa, sottolineando che il gruppo viene «da un decennio di forte liquidità nel sistema finanziario e abbiamo davanti a noi una serie di incognite legate alle prospettive economiche e monetarie che ci hanno spinto a riflettere sulle migliori opportunità per una crescita sostenibile ben definita e bilanciata nel tempo. Crediamo fortemente nella validità del nostro modello di business».

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Le linee guida strategiche per il triennio 2019-21 hanno l'obiettivo di realizzare la «vision» aziendale di essere la prima banca private per valore del servizio, innovazione e sostenibilità. «La strategia si fonda sulla forte convinzione che il mercato del Personal Financial Services in Italia sia un mercato di ampie dimensioni, ancora non adeguatamente servito, in procinto di affrontare una grande trasformazione che rafforzerà l'attenzione alla qualità del servizio avvantaggiando le migliori professionalità, come appunto quelle di Banca Generali», ha spiegato l'istituto. Nel dettaglio, la società si aspetta di proseguire il proprio percorso di crescita, continuando ad acquisire quote di mercato. Le previsioni indicano per il periodo 2019-2021 un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro, di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all'attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi riferiti alla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera. Nell'ambito delle nuove linee guida strategiche si intende inoltre confermata un'attenta politica di gestione dei costi con una proiezione del 3-5% del tasso annuo medio composto per i costi operativi «core».

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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