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Banca Ifis corre a Piazza Affari dopo trasferimento holding La Scogliera in Svizzera

Lunedì, a mercati chiusi, è stato annunciato che l'operazione sarà completata entro fine gennaio. Il trasferimento nasce da motivazioni personali del presidente

di Eleonora Micheli

Villa Fürstenberg, direzione generale Banca Ifis a Mestre

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Ifis brilla in Borsa, con un rialzo vicino a 4 punti, all'indomani della comunicazione che l’azionista di controllo, La Scogliera, titolare del 50,5% del capitale sociale, ha trasferito la sede legale in Svizzera. Lunedì, a mercati chiusi, è stato annunciato che l'operazione sarà completata entro fine gennaio. «Il trasferimento della sede legale di La Scogliera nasce da motivazioni personali del presidente e consente, tra l’altro, di mantenere la promessa fatta ad aprile 2019 per la quale si sarebbe individuata un’operazione alternativa alla fusione inversa di La Scogliera in Banca Ifis con effetti equipollenti dal punto di vista prudenziale», ha spiegato il vice presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio. L'a.d. Frederik Geertman comunicherà i benefici netti dell'operazione e gli effetti attesi in occasione della presentazione piano industriale 2022-2024, prevista per febbraio. Banca Ifis, in ogni caso, «mantiene inalterata la sua presenza in Italia».

Gli analisti di Equita hanno apprezzato la decisione e così, pur continuando a raccomandare cautela ('Hold'), hanno alzato il target di prezzo del 10% a 19,4 euro. «L’autorizzazione al trasferimento de La Scogliera in Svizzera è particolarmente rilevante per Ifis, in quanto avrà l’effetto di ottimizzarne i requisiti patrimoniali, con il perimetro di consolidamento regolamentare che sarà quindi determinato a livello di Ifis e non più, come accaduto fino ad ora, a livello della holding», hanno spiegato gli esperti ricordando che Ifis nel terzo trimestre 2021 aveva riportato un CET1 dell'11,4% con il consolidamento prudenziale in La Scogliera, che sarebbe però stato del 16,2% considerando solo il perimetro della banca.

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«Sebbene il management di Ifis abbia già escluso distribuzioni straordinarie di capitale, un CET1 in area 16% permetterà di superare definitivamente l'incertezza relativ a all'adeguatezza della dotazione patrimoniale per sostenere la crescita e al tempo stesso di dare maggiore visibilità al dividendo per i prossimi anni (stimiamo uno yield medio in area 6,5%)», hanno commentato ancora gli esperti sottolineando che l’operazione «conferma l'impegno della famiglia Furstenberg di migliorare la posizione di capitale della banca, trovando soluzioni alternative alla fusione inversa tra Ifis e La Scogliera che avrebbe portato a una diluizione nel controllo della società».

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