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Banca Progetto: Fiorentino, Pmi premono per i prestiti. Famiglie valuteranno anticipo Tfr

L'istituto online nato dalla ex Banca Popolare Lecchese punta soprattutto sui finanziamenti con garanzia al 90% del Fondo Pmi giudicando più problematici quelli al 100% percepiti dalle aziende come prestiti a fondo perduto. Le richieste delle imprese si sono spostate dai finanziamenti per investimenti alla liquidità mentre ci si aspetta che i privati ricorrano a forme di prestito per gestire la situazione di difficoltà

di Andrea Fontana

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Banca Progetto è una banca online nata dalla ex Banca Popolare Lecchese

L'istituto online nato dalla ex Banca Popolare Lecchese punta soprattutto sui finanziamenti con garanzia al 90% del Fondo Pmi giudicando più problematici quelli al 100% percepiti dalle aziende come prestiti a fondo perduto. Le richieste delle imprese si sono spostate dai finanziamenti per investimenti alla liquidità mentre ci si aspetta che i privati ricorrano a forme di prestito per gestire la situazione di difficoltà


3' di lettura

La pressione da parte delle piccole aziende a sostegno della liquidità è «enorme» e Banca Progetto sta lavorando per accelerare i tempi di erogazione puntando soprattutto sui prestiti garantiti al 90%, strumento ritenuto più rodato rispetto a quelli al 100% che sembra essere percepito dalle aziende come un fondo perduto con invece impegni elevati per gli istituti sul monitoraggio dei pagamenti delle rate dopo il periodo di pre-ammortamento. Paolo Fiorentino, amministratore delegato di Banca Progetto, fa il punto con Radiocor sui nuovi strumenti introdotti dal cosiddetto decreto liquidità diventati operativi da questa settimana.
Prestiti garantiti al 100% percepiti da aziende come fondo perduto
«Abbiamo deciso di non realizzare le operazioni di prestito con garanzia al 100% - spiega il manager - Secondo noi vengono percepite dal beneficiario come finanziamenti a fondo perduto, mentre la banca ha comunque compiti di valutazione dei relativi presupposti che non possono essere derogati e, infine, questi prestiti hanno implicazioni di carattere operativo molto onerose per le banche e richiedono una struttura capillare». Questi prestiti, fino a 25mila euro, prevedono una durata massima di 6 anni con 2 anni di preammortamento. Il lavoro della ex Banca Popolare Lecchese si sta invece concentrando sulle altre forme di prestito previste con supporto del Fondo di garanzia per le pmi gestito dal Mediocredito Centrale.
Focus sui garantiti al 90%: strumento più rodato
«Stiamo continuando a lavorare con MCC sulle operazioni di prestito alle imprese garantiti fino al 90% che vanno nella direzione più tradizionale di finanziamento alle pmi, che comportano una valutazione del merito creditizio, visto che comunque una parte del rischio creditizio resta a carico della banca, e sono uno strumento percepito dalle aziende come uno strumento meno simile al fondo perduto. E’ uno strumento rodato, il più tradizionale per MCC - afferma Fiorentino - Per il momento stiamo lavorando su quelli con garanzia all’80% e aspettiamo i provvedimenti attuativi per quelli al 90%».
Famiglie: probabile aumento di cessione del quinto e anticipo Tfr

Sul lato famiglie invece, l'altro ramo su cui si concentra l'attività di Banca Progetto, l'amministratore delegato si aspetta che nella seconda parte dell'anno ci sia un aumento nel ricorso a cessione del quinto e anticipo di Tfr per far fronte alle difficoltà contingenti. «Non abbiamo avuto tensioni – spiega Fiorentino in merito alla cessione del quinto, strumento non interessato dalle moratorie introdotte a marzo nel pieno dell'emergenza Covid-19 - il nostro business è al 91-92% su statali e pensionati, l’8% sui privati. Ci immaginiamo al contrario che nel terzo-quarto trimestre questo segmento possa avere una crescita importante perché è una modalità con cui molte famiglie fanno fronte a una situazione di emergenza legata alla difficoltà del ciclo. Sia sulla cessione del quinto sia sugli anticipi di Tfr ci aspettiamo un incremento a fine anno».
Domande pmi passate dai finanziamenti all'emergenza liquidità

Tornando alle richieste delle pmi, con lo stop delle attività dovuto al lockdown per arginare gli effetti del contagio, la domanda delle aziende agli istituti - osserva - si è spostata dai finanziamenti per investimenti e nuove operazioni alla liquidità per gestire l’emergenza e su questo c’è una «pressione enorme» per via della «fortissima richiesta», una situazione che impone un’accelerazione anche nell’operatività degli istituti: «Stiamo facendo degli sforzi per implementare le infrastrutture e le soluzioni per aumentare la capacità produttiva perché il fattore principale qui è il tempo di valutazione e di erogazione e le aziende hanno una legittima aspirazione a vederlo ridotto al minimo» dice Fiorentino aggiungendo che la tempistica per Banca Progetto, trasformatasi in banca digitale con l’arrivo del fondo Oaktree che è azionista di riferimento, è di «3-4 settimane» dal momento in cui si completa la documentazione a quello dell’erogazione.
Uno sportello online per assistere le aziende
Per «dare un riscontro immediato alle esigenze delle imprese legate alla ripartenza dopo l’emergenza Covid-19» e per «velocizzare la produzione della documentazione», la banca ha aderito in questi giorni a un servizio di “help desk”, uno sportello online di assistenza con altri partner legali, fiscali e finanziari. All’iniziativa lanciata da Generalfinance, Legalmondo e ANDAF, hanno aderito oltre a Banca Progetto, Villani & Partners, lo Studio legale Macchi di Cellere Gangemi e STM Studio Temporary Manager.
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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