Agricoltura

Banca delle terre Ismea: all’asta 20mila ettari per un valore di 312 milioni

Dei terreni in vendita, distribuiti sull'intero territorio nazionale, 403 sono al primo tentativo, 269 al secondo, 60 al terzo e 95 al quarto.

di Giorgio dell'Orefice

(ValentinValkov - stock.adobe.com)

2' di lettura

Al via, con quasi 20mila ettari di terreni all'asta, la quinta edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole di Ismea. Con la procedura sono messi all'asta oltre 19.800 ettari, per un totale di 827 aziende agricole potenziali e un valore complessivo a base d'asta di quasi 312 milioni di euro, da destinare ai nuovi interventi in favore dei giovani imprenditori agricoli. Dei terreni in vendita, distribuiti sull'intero territorio nazionale, 403 sono al primo tentativo, 269 al secondo, 60 al terzo e 95 al quarto.

Le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni possono essere presentate telematicamente a partire dalle ore 12 del 7 marzo sino alle ore 24 del 5 giugno. Sul sito www.ismea.it/banca-delle-terre è possibile consultare le modalità di partecipazione, le caratteristiche dei terreni e inviare le manifestazioni di interesse.

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Sicilia (quasi 6.585 ettari), Sardegna (2.461), Toscana (2.229), Basilicata (2.344), Puglia (1.711), Calabria (1.148), Emilia Romagna (1.050) le regioni maggiormente rappresentate nel bando. Svariate le colture previste per i differenti terreni, si va dai seminativi ai prati e pascoli, dai frutteti agli agrumeti, dai vigneti fino al bosco.

La Banca delle Terre agricole è stata istituita presso Ismea con la legge n. 154 del 28 luglio 2016. L'obiettivo era quello di istituire un inventario della domanda e offerta di terreni agricoli che si rendono disponibili a seguito di abbandono dell'attività produttiva o di prepensionamenti. La banca può essere alimentata sia da terreni derivanti da operazioni fondiarie realizzate da Ismea sia di altri enti locali interessanti a vendere mediante Ismea

Dalla pubblicazione dell'Avviso sono assegnati 90 giorni per la raccolta delle manifestazioni di interesse. Tutti coloro che hanno presentato la manifestazione di interesse e sono in possesso dei requisiti necessari saranno invitati a partecipare alla procedura competitiva (mediante una lettera di invito) con il sistema della vendita senza incanto.Le offerte economiche, corredate dal deposito cauzionale (del 10% del valore a base d'asta per ogni singolo terreno), dovranno pervenire in busta chiusa entro e non oltre 45 giorni dall'invio della lettera di invito.

I partecipanti alla procedura saranno vincolati alla propria offerta per 180 giorni di calendario dalla data della presentazione della stessa.Decorso il termine per la presentazione delle offerte una Commissione, appositamente nominata, procederà in seduta pubblica all'apertura delle offerte pervenute.

Per i primi tre tentativi di vendita, risulterà aggiudicatario, per ciascun terreno, il concorrente che avrà offerto il prezzo più elevato rispetto alla base d'asta. Nel caso di più offerte elevate di pari importo, i relativi partecipanti saranno invitati a presentare un rilancio, ovvero una nuova offerta segreta in aumento rispetto a quella precedente. La procedura sarà aggiudicata al soggetto che avrà presentato l'offerta maggiore. L'apposita Commissione predisporrà poi la graduatoria per ciascun terreno e poi il direttore generale di Ismea disporrà l'aggiudicazione definitiva con propria determinazione.

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