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Banche ancora sugli scudi in scia alla Bce, exploit di Mps

Il deciso aumento dei tassi di interesse dell'eurozona migliora infatti l'evoluzione prospettica dei bilanci degli istituti di credito

di Paolo Paronetto

(Ansa)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banche ancora sugli scudi sui listini azionari europei. Il deciso aumento dei tassi di interesse dell'eurozona migliora infatti l'evoluzione prospettica dei bilanci degli istituti di credito, che potranno essere rafforzati anche per affrontare l'eventuale impatto del rallentamento economico sulla qualità del credito. A livello continentale il sottoindice Stoxx del comparto sale del 2,05%, mentre tra i principali titoli milanesi si mettono in luce Banca Pop Er, Banco Bpm, Banca Mediolanum, Finecobank, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Nel resto d'Europa, a Parigi salgono Societé Generale, Bnp Paribas e Credit Agricole, a Francoforte Deutsche Bank guadagna oltre tre punti percentuali a Zurigo si distinguono il Credit Suisse e Ubs e a Londra Barclays sale di ben oltre il 2 per cento.

Per Banco Bpm prospettive di nuovi azionisti

Nel corso del week end il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha sottolineato in un'intervista radiofonica che se l'evoluzione dei prezzi al consumo non cambia «ci dovranno essere nuove azioni chiare», aprendo la strada a ulteriori consistenti aumenti dei tassi di interesse. Tra i singoli titoli milanesi, Banco Bpm approfitta anche delle indiscrezioni su una possibile estensione del patto di consultazione tra enti e fondazioni azionisti, che potrebbe vedere l'ingresso di Cassa Forense e punterebbe complessivamente al 10% del capitale. «Crediamo che un nucleo di azionisti potrebbe aumentare il potere negoziale di Banco Bpm in una potenziale operazione di M&A», commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo.

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Exploit di Mps aspettando il via libera all'aumento di capitale

Al di fuori del paniere principale di Piazza Affari, si distingue soprattutto il Monte dei Paschi di Siena, fermato in asta di volatilità a +18% in vista dell'assemblea di giovedì chiamata ad approvare il maxi aumento di capitale da 2,5 miliardi. Ricapitalizzazione sul cui esito si è detto fiducioso l'a.d. Luigi Lovaglio, mentre secondo indiscrezioni Anima sarebbe disposta a investire nell'operazione fino a 250 milioni. Sul tema si è espresso anche il coordinatore del dipartimento Economia e finanza di Fratelli d'Italia, Maurizio Leo, che da parte sua invita a rinviare la decisione sull'aumento di capitale. «È un momento difficile ed è meglio aspettare il nuovo governo», ha sottolineato. Gli analisti di Intesa Sanpaolo, tuttavia, notano che l'aumento deve essere completato entro fine anno «per finanziarie le uscite di personale, che genereranno oneri una tantum da 800 milioni nel 2022 e risparmi per 270 milioni dall'anno successivo», tanto più considerando «l'impatto dei requisiti regolamentari che colpirà il capitale della banca dal prossimo anno».

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