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Banche, per Bain in arrivo flussi di Npl tra 900 e 1200 miliardi in Europa

Il rapporto studia l'andamento dei non performing loans una volta che verranno sospese da parte dei governi europei le misure eccezionali sui prestiti introdotte nella fase pandemica

di Andrea Fontana

1' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Tra fine 2021 e il 2022 il nuovo flusso di crediti deteriorati in tutta Europa è stimabile tra i 900 miliardi e i 1200 miliardi di euro. E' quanto calcolato da un nuovo report Bain & Company in merito all'andamento dei non performing loans una volta che verranno sospese da parte dei governi europei le misure eccezionali sui prestiti introdotte nella fase pandemica.

«In Italia storicamente il flusso di npl è particolarmente correlato alla decrescita del Pil: per questo motivo anche nel nostro paese la magnitudo sarà importante. Si tratta di un’ondata di portata considerevole, ma gestibile se le banche assumono un atteggiamento proattivo - ha dichiarato Roberto Frazzitta, partner di Bain e coautore del report - è chiaro come le banche europee debbano affrontare la sfida incombente di un aumento dei crediti in sofferenza, ma è necessario che guardino anche oltre, accelerando la digitalizzazione e lavorando sulla sostenibilità, in modo che diventi veramente centrale nel loro business».

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«Oltre a questo tema abbastanza urgente, le banche europee devono fare i conti con altre preoccupazioni, avendo sofferto per anni di un basso rendimento del capitale, con il Roe in calo ulteriormente nel 2020 e il cost-income ratio rimasto bloccato in media a circa il 66%» aggiunge Giulio Naso, partner di Bain&Company e co-autore del report.

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