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Banche-BTp, 5 grafici per spiegare i perché di un legame critico

di Andrea Franceschi

Debito pubblico italiano insostenibile, come ai tempi di guerra

3' di lettura

Ci sono 396 miliardi di euro di BTp nei bilanci delle banche italiane. Rispetto a un anno fa i nostri istituti di credito hanno aumentato la loro esposizione in BTp di circa il 14% compensando così le forti vendite da parte degli investitori esteri (oltre 70 miliardi netti da aprile 2018 ad oggi).

Con l'impennata dello spread seguita all'insediamento del governo giallo-verde si è quindi intensificato il legame tra rischio bancario e rischio sovrano e ciò, secondo un recente studio di Moody's, rappresenta un fattore di vulnerabilità nel momento in cui dovessero esserci nuove tensioni sullo spread. Perché un eventuale deprezzamento dei BTp comporta un'erosione del capitale degli istituti.

I BTP IN PANCIA ALLE BANCHE E LO SPREAD

Esposizione in titoli italiani nel corso dell'ultimo triennio e andamento dello spread. Dati in miliardi di euro, scala sinistra e punti base, scala destra (Fonte: Bce, Facset)

I BTP IN PANCIA ALLE BANCHE E LO SPREAD

Il primato in Europa
I quasi 400 miliardi di titoli italiani in pancia alle banche rappresentano oltre il 10,7% del totale degli attivi. Un primato assoluto in Europa. La Spagna, un altro Paese in cui le banche sono molto esposte sui titoli sovrani, il portafoglio vale circa 200 miliardi (il 7,6% del totale degli attivi). L'esposizione in BTp degli istituti italiani è superiore anche a quella delle banche portoghesi che hanno in pancia titoli sovrani per un valore pari al 9,2% degli attivi. Non è tuttavia solo l'ammontare elevato a costituire un elemento di criticità. Lo è anche il fatto che una fetta importante del portafoglio BTp degli istituti sia rappresentato da titoli a lunga scadenza che notoriamente risentono di più dei saliscendi dello spread.

BANCHE E TITOLI DI STATO IN CONFRONTO IN EUROPA

Esposizione in titoli domestici delle banche europee. Dati in miliardi di euro, scala sinistra e in percentuale, scala destra (Fonte: Bce)

BANCHE E TITOLI DI STATO IN CONFRONTO IN EUROPA

L'impatto sul capitale
L'impennata dello spread ha effetti negativi sul capitale di vigilanza delle banche: il cosiddetto CET1 Ratio che rappresenta il principale parametro per misurare la solidità di un istituto. Tra il terzo e il quarto trimestre 2018 Intesa Sanpaolo, la maggiore banca italiana per capitalizzazione, ha fatto registrare una riduzione di 45 punti del suo capitale di vigilanza per effetto dell'impennata dello spread; Unicredit ha avuto un'erosione di 39 punti; Ubi Banca di 52; Banca Mps di 67; Banco Bpm addirittura di 70 punti.

L'IMPATTO DELLO SPREAD SUL CAPITALE DELLE BANCHE

L'effetto della svalutazione dei titoli di Stato. Dati in punti base (Fonte: Moody's)

L'IMPATTO DELLO SPREAD SUL CAPITALE DELLE BANCHE

L'impatto sulla Borsa
È stato soprattutto per questo motivo che in Borsa questi titoli hanno registrato pesanti perdite bruciando complessivamente oltre 26 miliardi di capitalizzazione. E non è un caso che il titolo che ha perso di meno (Mediobanca) sia anche quello che ha subìto il minor impatto sul capitale derivante dall'aumento dello spread (solo 4 punti).

LE BANCHE ITALIANE IN BORSA

Performance nell'ultimo anno dei principali titoli. Dati in percentuale (Fonte: S&P Market Intelligence)

Il nodo della classificazione
Una delle ragioni per cui lo spread ha avuto un impatto tanto pesante sui titoli bancari è che circa il 57% dei titoli in portafoglio degli istituti - segnala Moody's - è classificato come FVOCI (fair value through other comprehensive income) in cui ricadono i titoli disponibili alla vendita (available for sale). Questa classificazione è quella che più di ogni altra ha un impatto sul capitale ogni volta che lo spread sale. Nel resto d'Europa le banche hanno solo il 31% del loro portafoglio titoli che ricade in questa tipologia. Riclassificare i titoli in portafoglio come AC (ammortizated cost) in cui ricadono i titoli che una banca ha intenzione di tenere fino a scadenza potrebbe contribuire a minimizzare l'impatto delle oscillazioni dello spread sul capitale. In parte è un processo che le banche italiane hanno fatto. Il caso emblematico è quello di Unicredit, la banca in assoluto più esposta in BTp, che ha più che triplicato i titoli in portafoglio classificati come AC.

LA CLASSIFICAZIONE DEI BTP DI INTESA E UNICREDIT

Evoluzione della classificazione dei titoli sovrani in portafoglio. Dati in miliardi di euro (Fonte: Moody's)

LA CLASSIFICAZIONE DEI BTP DI INTESA E UNICREDIT
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    Andrea Franceschiredattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Mercati, finanza, bond, azioni. obbligazioni, titoli di stato, banche, borsa, politica monetaria, Bce, Fed, tassi

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