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Banche, CreVal vince il derby della Valtellina, Popolare Sondrio in perdita per cambi e derivati

A pesare sul trimestre della popolare (-46,5 milioni) più dei crediti sono state le perdite dell'attività finanziaria in cambi e derivati. Risultato positivo per il Valtellinese (+25,3 milioni) anche grazie a una plusvalenza straordinaria.

di Alessandro Graziani

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(ANSA)

A pesare sul trimestre della popolare (-46,5 milioni) più dei crediti sono state le perdite dell'attività finanziaria in cambi e derivati. Risultato positivo per il Valtellinese (+25,3 milioni) anche grazie a una plusvalenza straordinaria.


2' di lettura


Per la Popolare Sondrio chiudere un trimestre con i conti in rosso (-46,5 milioni) è un evento inusuale. In Valtellina la Popolare è una sorta di istituzione e ha destato sorpresa vedere le difficoltà emerse nei conti dopo un solo mese di crisi.

Sorpresa tanto più grande perché avvenuta in concomitanza con il sorprendente utile trimestrale (+25,3 milioni) dei rivali territoriali del CreVal, che hanno superato i “cugini” anche in termini di solidità patrimoniale con un Cet1 fully phased del 15,7% (contro il 15,25% della Sondrio).

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In entrambi i casi, i livelli di capitale sono ampiamente superiori rispetto ai requisiti Srep richiesti dalla Vigilanza e le due banche si stanno organizzando per resistere alla crisi economica che si annuncia lunga.

Ma come si è arrivati all'inedito risultato a sorpresa del derby bancario in Valtellina? Bisogna premettere che all'utile netto di 25,3 milioni del CreVal ha contribuito una plusvalenza (lorda) di 33 milioni contabilizzata nel primo trimestre. Come tutte le altre banche italiane, anche la ex cooperativa trasformata in Spa e guidata da un anno da Luigi Lovaglio ha effettuato maggiori accantonamenti causa effetti del Covid che hanno portato a 77 punti base il costo del rischio. Senza i due eventi occasionali (plusvalenza e Covid), l'utile netto del trimestre sarebbe comunque stato superiore agli 8 milioni dei primi mesi del 2019 anche grazie alla riduzione dei costi del 10% circa.

Anche alla Popolare di Sondrio, il costo del rischio è aumentato a 87 punti (dai 78 di fine 2019) per aumentare le coperture sui crediti in deterioramento. Ma la voce che ha penalizzato i conti trimestrali in maniera sostanziale è stato il risultato complessivo dell'attività in titoli, cambi, derivati e crediti che è stato negativo per 59,1 milioni di euro, in controtendenza rispetto ai 30,5 milioni di segno positivo consuntivati nel periodo di confronto. «Questo calo è da attribuirsi al negativo andamento dei mercati finanziari a partire da metà febbraio - hanno spiegato dalla Popolare - che ha comportato la rilevazione di consistenti minusvalenze sul portafoglio».

Qualcosa non ha funzionato nell'area finanza, anche perché molte altre banche italiane - a partire da Intesa Sanpaolo - proprio da quella voce di conto economico hanno avuto contributi positivi alla redditività del trimestre. Alla Popolare, l'unica rimasta tra le quotate in Borsa, sono già al lavoro per recuperare la perdita del primo trimestre del 2020. E per lavare l'onda della sconfitta del derby perso con il CreVal.

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