Interventi

Banche e startup innovative, rischi e opportunità

di Giuliano Gigli

3' di lettura


Siamo sicuri che dare debito alle società innovative sia così rischioso come sembra? Se si comprende più nel dettaglio la loro strutturazione finanziaria e si analizzano i dati statistici la risposta è: assolutamente no.
Le Startup Innovative e le PMI Innovative godono, sin dalla loro nascita, della copertura del Fondo di Garanzia per PMI sui finanziamenti bancari. Il Fondo garantisce, gratuitamente e in via prioritaria, l’80% del prestito erogato per un massimo garantito di 2,5 milioni di euro - aumentato a 5 mln con il Decreto Liquidità.
Il rapporto periodico del MISE al 31 dicembre 2019 sul Fondo Centrale evidenzia un dato apparentemente sorprendente: il tasso di sofferenza dei finanziamenti bancari a Startup Innovative è più basso delle PMI tradizionali mentre quello delle più strutturate – e poco conosciute – PMI innovative è praticamente nullo.
I dati del rapporto indicano come il Fondo abbia garantito a Startup innovative oltre un miliardo e mezzo di potenziali finanziamenti bancari. Di questi – non tutti perfezionati – solo sul 5,4% è stata richiesta l’attivazione della garanzia statale contro il 5,5% del totale delle PMI garantite. Il tasso di sofferenza delle società di recente costituzione non innovative - cioè entro i 3 anni di vita - risulta invece essere il doppio delle Startup Innovative, cioè il 10,9%.
Le PMI innovative invece, a fronte di un totale garantito di quasi 230 milioni, hanno registrato sofferenze solamente per lo 0,1%; su 719 operazioni solamente 2 – per un importo complessivo di € 140.000 – hanno richiesto l’attivazione della garanzia. Questo dato molto basso è influenzato dal fatto che il campione statistico è raccolto da giugno 2016 mentre quello sulle Startup dal 2013.
Altro dato interessante è il tempo medio di entrata in sofferenza registrato dal Fondo sui finanziamenti a Startup Innovative: mediamente questo tipo di società iniziano a non ripagare il prestito nei tempi concordati dopo 3 anni e mezzo. Questo significa che fino a quel momento la Startup ha pagato regolarmente il finanziamento riducendo così in maniera importante l’esposizione dell’istituto bancario.
I dati sono sorprendenti solo per chi non conosce nel dettaglio il settore delle Startup Innovative.
Innanzitutto, le Startup che ottengono debito bancario non sono nella fase iniziale - c.d. Pre-Seed - ma spesso in fase di seed o, ancor più di frequente, in fase di Scaleup. In sostanza non chiedono debito per sviluppare il prodotto e/o per arrivare a break even ma lo fanno per crescere, internazionalizzarsi o sviluppare nuovi prodotti e servizi.
Inoltre, la stragrande maggioranza delle Startup innovative gode di una forte patrimonializzazione dovuta ad una importante raccolta in equity, al contrario della media delle PMI italiane da sempre sottopatrimonializzate. Il recente DL Rilancio ha aumentato le detrazioni fiscali dal 30% al 50% per chi investe in Startup innovative, aumentando così ulteriormente la loro capacità di raccolta di capitali di rischio.
C’è da aggiungere che, rispetto alle PMI tradizionali, le Startup possono accedere anche ad altri tipi di finanziamento statale e/o regionale - spesso con contributi a fondo perduto - rendendo di fatto il finanziamento bancario maggiormente tutelato.
Infine, le società del mondo dell’innovazione possono contare su importanti tax credit che migliorano notevolmente i flussi di cassa portando importanti risparmi sul fronte fiscale; oltre ad un miglioramento del conto economico che si riflette in un rating più solido.
Per le banche, quindi, finanziare Startup innovative con queste caratteristiche può rivelarsi inaspettatamente un asset class più sicura di altre; questo perché la probabilità di default è mediamente più bassa delle PMI tradizionali, l’esposizione al momento del default è notevolmente più bassa rispetto all'importo erogato inizialmente e, soprattutto, la perdita in caso di sofferenza è drasticamente ridotta dalla garanzia del Fondo Centrale.
Questo è ancor più vero per banche che hanno una sezione di Investment Banking dinamica e competente perché le Startup e PMI innovative possono essere un’importante fonte di operazioni più strutturate: M&A, Mini-Bond, Club Deal e quotazioni AIM solo per citarne alcune.
In conclusione, le Startup Innovative e PMI innovative - che scontano un pregiudizio di scarsa solidità smentito dai numeri - sono sempre più spesso società strutturate e competenti finanziariamente che hanno bisogno di trovare banche che ne capiscano le enormi potenzialità di crescita e sviluppo.

CEO Blue Ocean Finance

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