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Banche europee, Moody’s abbassa l’outlook da stabile a negativo

Secondo l’agenzia di rating il rallentamento dell’economia penalizzerà il settore nel suo complesso, ma in particolare gli istituti tedeschi e britannici. Si mantiete solida, invece, la qualità del credito nei paesi nord europei

di Redazione finanza

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(© Wilfried Wirth/imageBROKER)

Secondo l’agenzia di rating il rallentamento dell’economia penalizzerà il settore nel suo complesso, ma in particolare gli istituti tedeschi e britannici. Si mantiete solida, invece, la qualità del credito nei paesi nord europei


2' di lettura

Peggiora lo scenario per i gruppi bancari del Vecchio continente. E a penalizzarli è l’andamento incerto dell’economia. Moody’s ha rivisto al ribasso l’outlook per le banche europee portandolo da stabile a negativo, con particolare riferimento agli istituti bancari tedeschi e britannici, i principali d’Europa. L’agenzia di rating ha spiegato che l’indebolimento delle prospettive economiche in buona parte dell’area provocherà un peggioramento della qualità dei prestiti e della redditività.

Nel caso delle banche dell’Eurozona l’outlook è negativo in quanto la decelerazione dell’economia e il protrarsi della politica monetaria accomodante eroderà una già debole redditività. Nel Regno Unito le prospettive per le banche sono inoltre negative perché l’incertezza legata alla Brexit indebolirà le condizioni operative e rallenterà la domanda di credito. Non solo. Anche la forte concorrenza e i tassi d’interesse bassi peseranno sulla redditività. Come sottolinea Carola Schuler, analista del settore bancario di Moody's, «i sistemi bancari del Regno Unito e della Germania rappresentano la maggior parte delle attività bancarie della regione e questo porta in negativo l'outlook complessivo».

Si mantiene stabile, invece, l’outlook per le banche nordiche, complice la crescita economica che, pur in rallentamento, continuerà a dare sostegno al settore bancario. Anche nei Paesi del Centro-Est Europa la crescita sarà più lenta, ma resterà sempre maggiore di quella dell’area euro e alimenterà le opportunità di business per le banche. Ma il forte incremento dei prestiti indebolirà la solidità del capitale e le riserve di liquidità.

Nella Comunità di Stati Indipendenti (Csi) le condizioni operative resteranno stabili nonostante il rallentamento economico, i crediti deteriorati continueranno a diminuire e la redditività beneficerà della riduzione degli accantonamenti per perdite sui prestiti.

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