Grasso-Boldrini: no proroga commissione

Banche, incontro tra Renzi e Casini a Firenze. La protesta del M5S

di Redazione Online


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Matteo Renzi e Pierferdinando Casini nella sede del consiglio regionale della Toscana (Ansa)

2' di lettura

È durato circa 20 minuti l'incontro tra Matteo Renzi e Pierferdinando Casini a Firenze. Il segretario del Pd ha incontrato il presidente della Commissione di inchiesta bicamerale sul sistema bancario e finanziario nella sede del consiglio regionale della Toscana. L'incontro si è svolto a porte chiuse nella stanza della presidenza dell'assemblea toscana. Casini era intervenuto oggi a Firenze a margine della presentazione di un libro in Consiglio regionale. E a proposito del lavoro della Commissione d’inchiesta Casini a chi gli chiedeva come fosse il lavoro ha replicato: «E' un lavoro complicato».

Banche: Casini, si impone confronto Bankitalia-Consob
«Tra Banca d'Italia e Consob un confronto si impone - aveva spiegato poco prima Casini - abbiamo registrato incongruenze e visioni diverse, credo sia nell'interesse di tutti arrivare alla verità con un accertamento preciso del quadro delle responsabilità. Questo non significa prefigurare le conclusioni ma avere chiarezza, questo sì è necessario».

Grasso-Boldrini a Casini,no proroga commissione d’inchiesta
Intanto i presidenti di Camera e Senato hanno spiegato che con la fine della legislatura si interrompe anche l'attività delle commissioni d'inchiesta, compresa quella sulle banche. Risposta data a Casini che chiedeva fino a quando si sarebberopotuti protrarre i lavori della Commissione banche. Grasso in
particolare si richiama alla «prassi secondo la quale con lo scioglimento delle Camere si affievoliscono i poteri attribuiti dagli atti istitutivi alle commissioni d'inchiesta».

Casini il 6 ottobre aveva scritto a Boldrini e a Grasso per chiedere, tra l'altro, un loro parere sulla «legittimità o meno dello svolgimento dei lavori dopo lo
scioglimento delle Camere in regime di prorogatio». La presidente della Camera, Laura Boldrini, aveva risposto il 27 ottobre ricordando anche lei la prassi consolidata secondo la quale «non è ammessa la prosecuzione dell'attività di indagine mentre sono consentite la definizione e l'approvazione di
relazioni conclusive». E analoga era stata la risposta del presidente del Senato Pietro Grasso trasmessa il 31 ottobre: «con lo scioglimento delle Camere si affievoliscono i poteri attribuiti dagli atti istitutivi delle commissioni di inchiesta. In regime di prorogatio esse devono di conseguenza astenersi da
qualunque attività inquirente o che comunque si rifletta all'esterno e possono tenere riunioni al solo fine di precisare e rendere esplicite le conclusioni dell'attività svolta rima dello scioglimento».

Casini aveva chiesto, con due distinte lettere alla Boldrini e Grasso, un loro «avviso circa le attività che la commissione è legittimata a svolgere successivamente allo scioglimento delle Camere in regime di prorogatio».

Banche: M5S, Casini si fa dettare agenda da Renzi?
«Perché Casini incontra Renzi in privato in Toscana? È emerso che i due avrebbero parlato dei lavori della Commissione d'inchiesta sulle banche e di possibili convergenze elettorali. Già il semplice incrocio dei due temi
rasenta lo scandalo», scrivono in una nota i membri M5S dell'organismo bicamerale.

La replica del presidente Casini
«I 5 stelle stiano sereni: se ci fosse stato qualcosa di riservato non avrei visto Renzi davanti a centinaia di persone». Così il presidente della Commissione d'inchiesta sulle banche Pierferdinando Casini in replica ai Cinquestelle della bicamerale.

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