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Banche, l’impatto sul capitale di Basilea 4 dimezzabile se Bce dice sì

Si procede verso una soluzione che assicuri sborso di capitale inferiore al previsto per le banche europee nei prossimi anni? Non è ancora detto. Prima servirà il via libera dei Parlamenti nazionali. Poi quello della Bce

di Alessandro Graziani

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Si procede verso una soluzione che assicuri sborso di capitale inferiore al previsto per le banche europee nei prossimi anni? Non è ancora detto. Prima servirà il via libera dei Parlamenti nazionali. Poi quello della Bce


2' di lettura

Forbearance. È la parola chiave per spiegare le speranze delle banche europee di dimezzare l'importo degli aumenti di capitale richiesti nei prossimi anni per adeguarsi alla nuova normativa di Basilea4 che, secondo le stime iniziali, ammonterebbero a 130 miliardi di euro. Una cifra che non è scolpita nella pietra e che potrebbe sensibilmente diminuire, fino a dimezzarsi, se la Vigilanza bancaria della Bce acconsentirà all'innalzamento dei ratios patrimoniali non solo tramite emissioni di azioni ma anche con l'emissione di bond At1 e Tier2 computabili come Cet1 (capitale primario).

Secondo gli analisti di Citi, l'umore del mercato dopo l'investor day di UniCredit pare più ottimista in materia. L'opzione di centrare gli obiettivi di Pillar2 (P2R) anche via Additional Tier1 e Tier2 in aggiunta al Cet1 - si legge nel rapporto - «è prevista nella proposta legislativa Crd5 che però non è stata ancora recepita nelle legislazioni nazionali (è attesa entro la fine del 2020».

Secondo la Crd5, fino al 75% del Pillar2 può essere ottenuto via At1 e T2, mentre attualmente la Bce richiede che il Pillar2 sia interamente coperto da Cet1. Se la «forbearance» diventasse effettiva, il deficit di capitale delle banche europee si ridurrebbe da 150 punti base a 74 punti base. La riduzione delle nuove azioni da emettere sarebbe colmata dall'emissione di bond At1 e T2 che avrebbero un costo che, secondo gli analisti, farebbe scendere i profitti netti aggregati dell'1%.

Si intravede dunque un esborso di capitale inferiore al previsto per le banche europee nei prossimi anni? Non è ancora detto. Prima servirà il via libera dei Parlamenti nazionali. E poi bisognerà vedere che orientamento avrà la Bce che, secondo Citi, «potrebbe non applicare la forbearance a ogni banca supervisionata»

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