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Banche in luce sui listini tra rassicurazioni Eba e conferma target Santander

Acquisti sugli istituti di credito dopo che l’Autorità bancaria europea ha giudicato «gestibile» l'impatto diretto della guerra in Ucraina

di Paolo Paronetto

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisti sui titoli bancari europei dopo che l'Eba ha giudicato «gestibile» l'impatto diretto della guerra in Ucraina sul sistema continentale (pur mettendo in guardia sui rischi a medio termine) e sulla scia della conferma dei target di redditività 2022 da parte del colosso spagnolo Santander. Il sottoindice Stoxx del comparto mette infatti a segno la migliore prestazione di giornata con un rialzo di oltre l'1% mentre in Italia la crescita del Banks Index è superiore a un punto percentuale. L'Autorità bancaria europea ha notato che l'impatto diretto dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia «è gestibile» per il comparto bancario europeo, visto che rappresenta solo lo 0,3% degli asset totali e anche tra i paesi più esposti, come Francia, Austria, Ungheria e Italia, solo le banche ungheresi hanno oltre il 2% degli attivi riconducibili ai due paesi in guerra.

Per Eba guerra «non rappresenta minaccia stabilità sistema»

Per l'Eba, quindi, l'invasione non rappresenta «una minaccia alla stabilità del sistema bancario europeo», anche se porterà rischi «sul medio termine» ed effetti collaterali. A rasserenare il clima sul comparto sono arrivate anche le dichiarazioni del Santander, che ha sottolineato di essere in linea con gli obiettivi 2022 nonostante il contesto di incertezza grazie al buon andamento delle attività in America e al recupero dell'Europa. L'istituto iberico ha così confermato la prospettiva di raggiungere un ritorno sul capitale tangibile oltre il 13% in termini di «underlying Rote» dal 12,73% del 2021. A Madrid i titoli Santader salgono di oltre il 2% mentre a Piazza Affari si mettono in luce Unicredit, Finecobank, Banco Bpm, Banca Pop Er e Intesa Sanpaolo. Nel resto d'Europa rialzi sostenuti anche per le big Deutsche Bank a Francoforte, Barclays a Londra e Societé Generale a Parigi.

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