istituti di credito nel mirino

Banche, il M5s torna all’attacco: dalla commissione al reato di disastro bancario

Dopo aver spinto per l’istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche 66 senatori del MoVimento 5 Stelle hanno firmato un disegno di legge che punta a introdurre il reato di disastro bancario per punire i banchieri disonesti

di Andrea Gagliardi

“Le banche saranno spazzate via dall’intelligenza artificiale”

Dopo aver spinto per l’istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche 66 senatori del MoVimento 5 Stelle hanno firmato un disegno di legge che punta a introdurre il reato di disastro bancario per punire i banchieri disonesti


2' di lettura

Il M5s torna all'attacco degli istituti di credito. Dopo aver spinto per l’istituzione della commissione d'inchiesta sulle banche («Deve fare inchieste per sapere i soldi a chi sono stati prestati allo scoperto e perché, sennò non avremmo avuto i buchi delle banche di questi anni» ha detto nelle scorse settimane Luigi Di Maio) 66 senatori del MoVimento 5 Stelle hanno firmato un disegno di legge, depositato a palazzo Madama, che punta a introdurre il reato di disastro bancario per punire i banchieri disonesti.

Il ddl sul reato di disastro bancario
La proposta, primo firmatario Elio Lannutti e sostenuta tra gli altri dal capogruppo M5S al Senato, Gianluca Perilli, dal presidente della Commissione bilancio, Daniele Pesco, dal presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, e dal senatore Danilo Toninelli, prevede che il manager o il controllore che «non adempie ai propri doveri, mediante comportamenti omissivi ovvero condotte tali da provocare una situazione di dissesto finanziario della banca medesima o di altro istituto bancario, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni». Il ddl prevede inoltre che «la stessa pena si applica ai soggetti che, pur avendo l’obbligo giuridico di controllo, non ottemperano ai doveri loro imposti da norme di legge».

Commisssione di inchiesta ancora inattiva
La commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario è convocata per il prossimo 6 febbraio, alle 8,30 per eleggere il proprio presidente. La commissione (istituita da una legge approvata dal Parlamento in via definitiva lo scorso 26 febbraio con un voto quasi unanime dell'Aula della Camera) non si è mai riunite effettivamente in questa legislatura, nonostante una serie di precedenti convocazioni poi rinviate.

Le polemiche sul presidente
Il mese scorso, dopo giorni di polemiche, Di Maio annunciò il passo di lato di Elio Lannutti, sgradito al Pd alla presidenza della commissione banche fornendo così il suo volto piu' dialogante al Pd. E ora gli occhi sono puntati sui secondi più votati dal M5S, il deputato Alvise Maniero e la presidente della commissione Finanze Carla Ruocco. Senza escludere dalla gara il Questore del Senato Laura Bottici e il deputato Raphael Raduzzi. L'accordo con il Pd ora è alla portata. La presidenza resterebbe comunque al M5s.

Per approfondire:
Commissione banche, Di Maio: «Paragone presidente»

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