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Banche, più profitti nei Paesi dove sono più alti i prezzi delle case

Lo studio indica come tra il 2010 e il 2018 circa un quarto della differenza tra il Roe medio degli istituti di credito dei paesi dove la crescita dei prezzi degli immobili è stata più elevata e quello delle banche degli altri paesi sia dipeso direttamente dai diversi mercati immobiliari

di Laura Cavestri


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2' di lettura

L’andamento del mercato immobiliare ha avuto effetti rilevanti sulla redditività di banche e intermediari. Di quanto? In 8 anni, in Europa, le banche residenti in Paesi in cui la crescita del valore immobiliare è stata più elevata hanno avuto, mediamente, una redditività superiore di circa il 25% rispetto alle concorrenti residenti in Paesi dove il valore immobiliare è cresciuto poco o addirittura crollato. È la conclusione di uno studio della Banca d’Italia rilasciato il 6 dicembre 2019.

Cosa dice lo studio
Lo studio - una «Nota di stabilità finanziaria e vigilanza» dal titolo «Analisi della relazione tra ciclo immobiliare e redditività delle banche europee» - indica come tra il 2010 e il 2018 circa un quarto della differenza tra il Roe (return on equity, cioè il rendimento del capitale) medio delle banche residenti nei paesi dove la crescita dei prezzi degli immobili è stata particolarmente elevata e quello delle banche degli altri paesi è riconducibile al diverso andamento dei mercati immobiliari nazionali.

Dove si colloca l’Italia?
Lo studio divide i Paesi come “Highre” - cioè che hanno registrato un tasso di crescita dei prezzi degli immobili superiori alla media - e “Lowre” - cioè che hanno visto un tasso di crescita dei prezzi degli immobili più bassa o addirittura negativa.
Nel dettaglio, i risultati mostrano che la redditività delle banche nei cosiddetti Paesi “Highre” è stata, in media, del 6,5%, contro l’1,6% dei Paesi cosiddetti “Lowre”, cioè con la crescita dei prezzi più bassa. Le tabelle collocano l’Italia tra i Paesi “Lowre”, dietro solo a Grecia e Cipro. Tra i Paesi “Highre”, invece, si collocano le repubbliche Baltiche, Lussemburgo, ma anche Germania, Gran Bretagna e Danimarca.

Lorenzo Pascucci: “Così sta cambiando il mercato immobiliare”

Si può stimare - conclude quindi lo studio - che tra il 2010 e il 2018 il Roe medio delle banche italiane sarebbe stato più elevato di circa 1,6 punti percentuali se il tasso medio di crescita annuale dei prezzi degli immobili residenziali in Italia fosse stato pari al valore mediano dei paesi analizzati
(l’1,8 per cento).
L’analisi suggerisce, infine, che le banche residenti nei paesi con mercati immobiliari in crescita non hanno aumentato, negli otto anni esaminati, in misura significativa i buffer di capitale in risposta al rapido incremento dei prezzi degli immobili.

Per approfondire:

Mutui per la casa: le opportunità dopo i tagli Bce

New York, mercato immobiliare: allarme nel lusso. La crisi morde la Grande Mela

Riproduzione riservata ©
  • Laura CavestriRedattrice di Economia

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese e tedesco

    Argomenti: Commercio internazionale, Ue, marchi e brevetti, Real Estate

    Premi: L'Attendibile 2018 (Il premio di Assolatte)

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