outlook di Abi

Banche, raccolta al top da 10 anni (grazie alle imprese che non investono)

Le aziende aspettano condizioni migliori per tornare ad investire. E così la raccolta degli istituti di credito saluta un balzo del 5,2% che non si registrava da agosto 2009


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2' di lettura

Forte balzo della raccolta delle banche italiane ad agosto con un +5,2% che non si registrava da dieci anni (agosto 2009). Il fenomeno, emerso dal rapporto mensile dell’Abi, si spiega in gran parte con la liquidità parcheggiata dalle imprese nei depositi bancari; imprese che aspettano condizioni migliori per tornare ad investire. Secondo il vicedirettore generale dell’Abi Gianfranco Torriero, curatore del «Monthly outlook» dell’associazione di palazzo Altieri, il balzo della raccolta «è da leggere in connessione con la dinamica dei finanziamenti bancari» ancora in calo questi ultimi per le imprese dello 0,4% (dato di luglio di Banca d’Italia) dopo il -0,7% di giugno, nonostante «i tassi bassi e la liquidità molto ampia».

Ad agosto, secondo le stime del rapporto Abi, il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese è sceso al nuovo minimo record dell’1,25 per cento. A fine agosto nei depositi delle banche italiane c’erano 1.560 miliardi (+6,6%), 97 miliardi in più rispetto ad un anno prima. Il rapporto dell’Abi mette in evidenza anche il rallentamento del calo della raccolta con le obbligazioni bancarie ad agosto: l’ammontare è pari a circa 242 miliardi, in calo del 3,3% rispetto ad agosto 2018 con una diminuzione in valore assoluto, in un anno, di circa 8 miliardi.

Sul fronte degli impieghi, il dato complessivo riguardante famiglie e imprese, trainato dalla prima componente, ad agosto è cresciuto, stime Abi, dello 0,9% a a 1.283 miliardi mentre gli impieghi al più ampio «settore privato» ammontano a 1.429,8 miliardi (+0,9%) e quelli al totale dei residenti in Italia a 1.695,2 miliardi con un incremento dell’1 per cento. Analizzando gli impieghi a luglio il rapporto Abi sottolinea il +2,5% dei prestiti alle famiglie grazie sia ai mutui casa (+2,4%) sia al credito al consumo. In agosto inoltre si stima il nuovo minimo storico per i tassi sui mutui casa all’1,68% (1,69% a luglio).

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