Pacchetto antivirus

Banche-Regione, in Sardegna 185 milioni

Dal Banco di Sardegna linee di nuova finanza a privati e imprese per 75 milioni

di Davide Madeddu

Dal Banco di Sardegna linee di nuova finanza a privati e imprese per 75 milioni


2' di lettura

Interventi per fronteggiare l’emergenza economica, provocata dalla pandemia, guardando al futuro. In uno scenario che vede la Sardegna tra quelle che andranno a perdere parecchio, si contano interventi economici (tra mondo bancario e Regione) per 185 milioni di euro. A indicare cosa si muove in uno scenario tutt’altro che confortante è Riccardo Barbieri, direttore generale di Fidicoop Sardegna, e componente del Cda e del comitato esecutivo di Bper Banca, oltre che componente del direttivo di Anfir (associazione delle finanziarie regionali) dove coordina il gruppo di lavoro sulla finanza: «La Sardegna, che rappresenta nel 2019 25,2 miliardi di euro di monte ricavi imprese su un totale nazionale di 2.410,7 miliardi, sarà tra le sei regioni italiane a perdere di più ovvero il 22,5% medio, per ricollocarsi a metà 2021 con – 3,1% rispetto ai ricavi ante crisi. Ciò a causa del down relativo ad alcuni settori come gli alberghi e le strutture ricettive extra alberghiere, le agenzie viaggi e i tour operator, che registreranno un calo tra il 64,2% e il 73,3%, cifre assolutamente preoccupanti».

Gli interventi economici per affrontare l’emergenza interessano sia la Regione con il cosiddetto pacchetto antivirus da 110 milioni sia il mondo bancario. «Si tratta di due interventi che non sono quantitativamente confrontabili in quanto non omogenei. La Regione in quanto soggetto pubblico ha stanziato un primo blocco di risorse nel cosiddetto pacchetto antivirus, molte delle quali agiscono indirettamente come strumenti di garanzia (fondo di garanzia Sfirs più sistema regionale dei confidi) con effetto moltiplicatore sul credito che le banche potranno mettere a disposizione» argomenta Barbieri.« Le singole banche, oltre al credito innescato dalle garanzie pubbliche – aggiunge – fin dall'inizio dell'emergenza hanno avviato iniziative autonome con plafond più o meno importanti di finanziamenti a vantaggio delle persone e delle imprese danneggiate. Tra esse cito il gruppo Bper, con un plafond di un miliardo di euro per le imprese corporate e Pmi clienti e 100 milioni per privati e piccoli operatori da parte di Bper Banca, e 75 milioni di euro del Banco di Sardegna in ambito locale con linee di nuova finanza e taglio differenziato a favore di famiglie ed imprese e particolare riguardo per il settore turistico alberghiero». C’è poi un aspetto tutto regionale: «Ritengo importante evidenziare, cosa non fatta dal Governo, la valorizzazione del sistema regionale dei confidi in virtù del vantaggio competitivo della prossimità, che può rappresentare una nuova opportunità di rilancio per questo strumento di ispirazione associativa. Mentre un punto di attenzione va rivolto ai 20 milioni di euro destinati a nuovi strumenti di finanza innovativa: se è lodevole l’attenzione della Regione e della Sfirs alla opportuna debancarizzazione delle fonti finanziarie d’impresa, permane ancora perplessità sulla capacità organizzativa e tecnica di mettere a correre tali opportunità in tempi adeguati all’emergenza».

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