I CREDITI DETERIORATI

Banche: Sabatini, entro anno cessioni Npl a 80 mld

di Redazione Online

Il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini

2' di lettura

Entro l’anno le banche italiane realizzeranno cessioni di portafogli di crediti deteriorati per circa 80 miliardi di euro. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, Giovanni Sabatini nel suo intervento di apertura di “Credito al credito 2017”. Sabatini ha poi detto che sono 15.557 le famiglie che hanno potuto sospendere per 12 mesi la quota capitale del proprio finanziamento - tra mutuo prima casa e credito al consumo - con un controvalore complessivo di 451 milioni di euro.

Npl: fino a ora operazioni per 50 miliardi
Per quanto riguarda gli Npl, Sabatini ha ricordato come fino a ora si siano realizzate operazioni per 50 miliardi di euro cui si aggiungeranno altri 30 miliardi da qui a fine anno. In questo modo il rapporto sofferenze/impieghi, grazie anche alla crescita del denominatore dei prestiti, scenderà «sotto il 10%, prima di quanto stimavano un anno fa». A fine settembre infatti il totale dei finanziamenti delle banche segnava un aumento dell’1,4% sull’anno precedente a 1763 miliardi. Un aumento, ha spiegato Sabatini, «equilibrato rispetto alla crescita del Pil».

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La critica all’addendum della Bce
Sabatini è tornato a criticare l’addendum della Bce che impone automatismi nella copertura dei crediti citando appunto i dati sulle cessioni e le coperture già effettuate dalle banche italiane. «Il tasso per le sofferenze è del 60% che coincide con i tassi di recupero attorno al 43% stimati dalla Banca d'Italia» ha aggiunto rilevando come i dati confortino così le politiche
degli istituti di credito. Occorre perciò andare avanti con la riduzione degli Npl, non tanto perchè questi riducano il credito a famiglie e imprese ma per il loro peso sulla redditività delle banche.

La sospensione delle rate
Quanto alla sostensione delle rate Sabatini ha ricordato che dal lato delle sole imprese, il primo Avviso comune per la sospensione delle rate data al 2009 «e arrivando all’iniziativa attualmente in corso Accordo per il credito 2015, le moratorie alle rate hanno interessato 459.757 Pmi con un debito residuo di 125,7 miliardi di euro e una maggior liquidità a disposizione delle imprese di oltre 24,8 miliardi di euro».

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