di maio: ora commissione d’inchiesta

Banche, Salvini: Tria firmi i decreti sui rimborsi per risparmiatori o li scriviamo noi


Banche, Salvini: rimborsi truffati? Mef ci sta mettendo troppo

2' di lettura

I rapporti con il ministro dell'economia Tria sono «eccezionali. Se poi mi firma i decreti attuativi per i rimborsi ai risparmiatori truffati lo porto via per il week end». Così ha detto il vicepremier Matteo Salvini arrivando al Policlinico di Milano. Il riferimento è al decreto attuativo della Legge di Bilancio per indennizzare gli investitori “truffati” dalle banche. «Però - ha aggiunto - o li firma entro questa settimana, e lo dico nel modo più costruttivo possibile, oppure li andiamo a scrivere noi. Non credo si possa aspettare mezz'ora in più».

Sul tema è intervenuto anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio:«Qui non basta che il Mef firmi subito il decreto per rimborsare i risparmiatori truffati dalle banche» scrive il leader M5S su Facebook, bisogna anche che i rimborsi arrivino «subito» e che «parta la commissione d’inchiesta sui truffati».

Subito è arrivata la rassicurazione del sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa: «Salvini stia tranquillo, dalla sentenza della scorsa settimana della Corte Ue sul Fitd e il caso Tercas, abbiamo velocizzato la scrittura dei decreti attuativi e sono certo che il ministro Tria firmerà». Villarosa spiega che non ci saranno problemi di interpretazione con la Ue e che nel provvedimento vengono «nominate le 4 banche» finite in risoluzione.

Salvini: tanta gente arrabbiata che ha fretta
«Ieri ero a Treviso - ha raccontato il ministro dell’Interno - e c’è tanta gente che si arrabbia e che ha fame e che ha fretta, quindi non credo si possa aspettare mezz’ora di più». «Se mi dice aspettiamo una risposta dall'Europa - ha aggiunto- dico che facciano a meno di queste risposte. Quindi con tutto il garbo e l'educazione possibile, mi aspetto entro questa settimana i decreti del Mef o altrimenti li andiamo a scrivere noi». «Tria - ha concluso - è parte di una squadra fortissima».

Di Maio: parta Commissione “Chiarezza” sulle truffe
Per Di Maio l’urgenza dei rimborsi «non va messa in discussione» ma non è sufficiente, «bisogna lavorare anche ad altro«Nemmeno qualche giorno fa - scrive il ministro M5S su Facebook - i giudici europei hanno detto che sul caso Tercas si sarebbe potuto utilizzare il Fondo interbancario, il che significa che anche Banca Etruria e gli altri 3 istituti commissariati avrebbero potuto essere ricapitalizzati dallo stesso Fondo, proprio come aveva proposto allora il Movimento 5 Stelle. C’era una strada che avevamo tracciato, che avrebbe evitato di colpire i risparmiatori e distruggere migliaia di persone, ma nessuno la seguì». E puntualizza: «Ora io voglio che la Commissione di inchiesta sui truffati dalle banche parta. Non possiamo aspettare altri 2, 3, 4 mesi. Dobbiamo portare in audizione gli attori coinvolti in quel disastro. Dobbiamo capire cosa accadde. E dobbiamo parallelamente e velocemente riformare le norme a tutela di risparmiatori e investitori».

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