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Banche, torna la commissione: partiti spaccati su crack e vigilanza

di Andrea Marini

Visco in commissione, 'mai pressioni dalla Boschi su Etruria'

2' di lettura

Ritorna la Commissione d’inchiesta sulle banche. I partiti sono praticamente unanimi nel ricostituire l’organismo che aveva operato alla fine della scorsa legislatura. La Commissione Finanze del Senato è al lavoro per trovare una proposta unitaria di istituzione, con l’obiettivo di portare in aula un testo unitario entro il 18 ottobre (il 20 è previsto l’inizio della sessione di bilancio, che avrà la priorità sui lavori del parlamento). Eppure, a livello di contenuti i partiti sono tutt’altro che unanimi.

Le quattro relazioni
Nella scorsa legislatura, la commissione banche ha terminato la sua attività con ben quattro relazioni conclusive: una di maggioranza (firmata dall’allora senatore Pd Mauro Marino), una del centrodestra, una dei Cinque Stelle e una della sinistra di Liberi e Uguali.

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Il nodo della vigilanza
Se i partiti hanno messo in luce la necessità di rafforzare il sistema di vigilanza sul sistema bancario, la proposta dei 5 stelle era stata ancora più radicale: «Sulla base di tali valutazioni ed in particolar modo al fine di evitare ogni possibile ingerenza e conflitto di interessi – specificava la relazione – tra soggetti vigilati partecipanti al capitale sociale e organo di vigilanza, è più che mai opportuno procedere alla nazionalizzazione della Banca d'Italia». Su questo punto potrebbe essere trovata una intesa con Fratelli d’Italia, che proprio ieri ha presentato una proposta di legge per «riportare sotto il controllo dello Stato» via Nazionale.

Il caso Banca Etruria
Sul fronte delle crisi bancarie, la relazione di maggioranza ha posto al centro «un deficit di scambio di comunicazioni e di informazioni tra gli enti preposti alla vigilanza». La relazione non cita il nome di Maria Elena Boschi. Che invece cita la relazione dei 5 Stelle in merito alla vicenda Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, mettendo in luce «l’effettiva indebita ingerenza della deputata Maria Elena Boschi in una questione che esulava dalla sua competenza».

GUARDA IL VIDEO: Etruria, bufera su Boschi dopo audizione Vegas

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