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Banche, utili in crescita per Bper e Ubi

di Carlo Festa


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2' di lettura

Via libera del consiglio di amministrazione di Bper Banca e Ubi Banca ai conti 2018. La prima, che ha annunciato l’acquisizione di Unipol Banca e del 49% del Banco di Sardegna, ha chiuso l’esercizio con un utile netto pari a 402 milioni di euro, «il più elevato della storia del gruppo». L’anno precedente la banca aveva chiuso con un utile di 176,4 milioni. È stato inoltre proposto un dividendo cash di 13 centesimi per azione (contro gli 11 cent del 2017). Il margine di interesse è stabile a 1,12 miliardi, mentre le commissioni nette risultano pari a 776,3 milioni (+4,8%). Salgono i costi di gestione a 1,38 miliardi mentre cala il risultato della gestione operativa a 698,4 milioni di euro.

Sul fronte dei ratio patrimoniali a fine 2018, il Cet1 ratio “phased in” è pari al 14,27% (14,74% al 30 settembre 2018), mentre l'indice calcolato in regime di piena applicazione “fully phased” è pari al 11,95% (12% allo scorso settembre). La banca ricorda come ci sia stata una “significativa riduzione” dello stock lordo di Npl pari a 3,5 miliardi da inizio 2018 (-33,1%). Di conseguenza, l'Npe ratio lordo è al 13,8% in riduzione di oltre 6 punti percentuali dal 19,9% di inizio anno, mentre l'Npe ratio netto si attesta al 6,8% (dal 9,2%). A Piazza Affari il titolo corre dopo l'acquisizione di Unipol Banca e del 49% del Banco di Sardegna e la pubblicazione dei risultati 2018, chiusi con un utile record di 402 milioni: sale del 6% a 3,19 euro.

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Ubi ha invece chiuso il 2018 con un utile netto contabile a 425,6 milioni (49,7 milioni nel 2017, al netto di 640,8 milioni di badwill derivante dall'acquisizione delle 3 banche). L’utile d'esercizio, al netto delle poste non ricorrenti, è a 302,4 milioni (188,7 milioni nel 2017), «il miglior risultato degli ultimi 10 anni» spiega la Banca. Il cda ha proposto un dividendo di 12 centesimi per azione. Il Cet1 fully loaded al 31 dicembre si attesta all'11,34% (11,42% del 30 settembre). L'istituto ricorda che i risultati includono, dal 1 aprile 2017, le 3 Banche e che per la differenza di perimetro, è più significativo il confronto tra quarto e terzo trimestre 2018, con l'utile contabile a 215,1 milioni (1,6 milioni nel terzo trimestre. Al netto delle componenti non ricorrenti, l'utile netto dell'ultimo trimestre si attesta a 41,8 milioni(38,5). Nel frattempo proprio Ubi cede in Borsa a Milano e finisce congelata per eccesso di ribasso, con un calo teorico del 5%,
dopo la diffusione prima della apertura dei mercati dei risultati del 2018 e dopo che il consigliere delegato Victor Massiah ha annunciato la necessità di sostituire il piano industriale a causa dello scenario economico avverso.

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