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Banchi a scuola, il commissario Arcuri risponde al Sole: «Rispetteremo i tempi, sui contratti trasparenza nei termini di legge»

Intervento del Commissario straordinario Emergenza Covid-19 dopo le domande del Sole 24Ore: i tempi di consegna saranno rispettati, trasparenza sì ma nei termini di legge

di Domenico Arcuri*

Covid, Arcuri: nelle scuole 11 milioni di mascherine al giorno

Intervento del Commissario straordinario Emergenza Covid-19 dopo le domande del Sole 24Ore: i tempi di consegna saranno rispettati, trasparenza sì ma nei termini di legge


3' di lettura

Sul bando dei banchi per la scuola, le sue modalità e le tempistiche Il Sole 24 Ore ha posto tre domande al commissario Arcuri. Chi sono le aziende vincitrici? È cambiata la tipologia di fornitura prevista dalla gara? Saranno rispettati i tempi prorogati per la consegna? Ecco le risposte del commissario Arcuri.

«Per il personale delle scuole, che durante lo scorso anno ha compiuto ogni sforzo per chiudere nel miglior modo possibile un anno scolastico durissimo. Per le famiglie e per le comunità, che hanno nella scuola il riferimento funzionale allo sviluppo della conoscenza e il luogo privilegiato cui affidare la formazione dei cittadini di domani. E infine per il sistema imprenditoriale, che dalla funzione sociale della scuola trae beneficio in termini di risorse professionali e produttive e che dell’impostazione culturale della scuola è fattore determinante. Per queste ragioni tutti gli attori del nostro sistema sociale, politico e istituzionale sono chiamati in questo passaggio a offrire il proprio contributo.

Non è certo una sfida semplice: le condizioni di distanziamento sociale, di igiene e protezione personale sono tante e complesse, richiedono tempestività di forniture, disponibilità e flessibilità del personale nell’utilizzo più adeguato dei dispositivi, attenzione e responsabilità dei tanti milioni di cittadini coinvolti in tutto il Paese.

La scuola riguarda noi tutti ed è presente ovunque: le dimensioni, l’articolazione, la capillarità e la complessità del sistema scolastico, unite alla necessità di risolvere tutti i problemi in tempi brevissimi rendono questa impresa veramente difficile. Ma è la sfida più importante cui l’Italia è adesso chiamata a rispondere e a dimostrare compattezza e capacità di collaborazione.

È in questa prospettiva che colgo il significato più profondo del titolo de Il Sole 24 Ore di ieri, come esempio di quello spirito di tensione collettiva, di cui il sistema imprenditoriale è storicamente interprete, verso il raggiungimento di un risultato così importante per l’intero Paese e per il quale anche il Commissario è chiamato a fare la sua parte. Con questo spirito, infatti, alle domande hanno risposto già ieri gli articoli del vostro giornale con le loro approfondite analisi, dalle quali emerge che aver raggiunto l’obiettivo di reperire la quantità dei banchi necessari è stato un risultato molto importante per la riapertura delle scuole e per la riattivazione regolare delle nostre routine di vita quotidiana.

Allo stesso modo, per quanto riguarda le aziende che assicureranno la fornitura, è corretto affermare, come già riporta il vostro giornale, che sono stati sottoscritti undici contratti di affidamento, con tutte le specifiche di consegna in termini di tempi e destinazioni, e che, non appena terminate tali procedure, come in tutti gli altri casi di affidamento, i riferimenti contrattuali saranno pubblicati sul sito del Commissario nei tempi previsti dalla legge, ovvero nei 30 giorni successivi alla loro sottoscrizione.

La tipologia delle forniture non è cambiata; è sempre quella raccolta dall’analisi dei fabbisogni effettuata dai dirigenti scolastici, confluita nella richiesta espressa nel bando di gara, che prevedeva la fornitura di oltre due milioni di banchi monoposto di taglie diverse in funzione dell’ordine e grado scolastico e di circa quattrocentomila sedute innovative per le scuole secondarie. Certo: con un’asimmetria molto evidente tra le varie Regioni: dall’8% al 69% della popolazione studentesca regionale e, quindi, con il legittimo obiettivo di alcuni di assicurare il distanziamento e di altri anche di ammodernare le strutture. Non solo: in un paese dove si producono mediamente circa 200 mila banchi l’anno.

Per quanto riguarda poi i tempi di consegna, saranno ovviamente rispettati secondo quanto indicato nei contratti, che includono uno scadenziario teso a garantire la conclusione delle consegne nel mese di ottobre come, di nuovo, da voi ieri correttamente riportato.

Infine, mi preme sottolineare che il percorso intrapreso sta seguendo pienamente l’iter previsto e che lo sforzo del Ministro dell’Istruzione e del Governo tutto, di istituzioni scolastiche, parti sociali, aziende e Commissario sta portando a raggiungere i risultati attesi. Le difficoltà di contesto e la rapidità di azione, a cui inevitabilmente i tempi stretti dell’emergenza costringono, possono determinare informazioni convulse e qualche confusione comunicativa, ma non per questo possono essere una ragione per non rispettare le regole di affidamento e le procedure amministrative che richiedono quel rigore e quella coerenza a cui cerchiamo sempre di fare riferimento. Non a caso infatti, pur non essendo obbligati, come tutte le volte che è stato possibile, abbiamo scelto di esperire una procedura ad evidenza pubblica».

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