Banche

BancoBpm, 472 milioni di utili ai nove mesi: nel piano stand alone punta a un miliardo nel 2024

Presentati i conti e la nuova strategia triennale

di Redazione Finanza

I punti chiave

  • Più ricavi, meno Npl
  • Il commento di Castagna
  • I conti dei nove mesi

3' di lettura

Banco Bpm ha approvato il piano strategico 2021-2024: previsto nel 2023 il conseguimento di un utile di circa 740 milioni di euro e di circa 1.050 miliardi di euro nel 2024, con un ritorno sul capitale tangibile (Rote) superiore al 9%. Per gli azionisti è previsto un dividend payout del 40%.

Più ricavi, meno Npl

Il piano, chiamato “delivering value in a new growth-oriented environment” (generare valore in un nuovo contesto orientato alla crescita), prevede un “solido track record nella generazione di ricavi” abbinato a un “attento controllo dei costi” e a un “contenuto profilo di rischio”. Le assunzioni sottostanti al piano prevedono una crescita del pil italiano del 6% quest’anno, del 4,2% nel 2022, del 2,4% nel 2023 e dell’1,5% nel 2024. I proventi operativi sono attesi in crescita ad un taso medio annuo (cagr) nel periodo 2020-24 del 2,4%, attestandosi a 4,6 miliardi a fine piano, mentre i costi operativi scenderanno dell’1,1% annuo a 2,4 miliardi. Il risultato della gestione operativa è atteso crescere del 6% annuo, a 2,1 miliardi, mentre le rettifiche su crediti si dimezzeranno nell’arco di piano da 1,09 miliardi su base adjusted nel 2020 a 0,58 miliardi nel 2024. Il rapporto tra costi e ricavi scenderà così di circa 6 punti percentuali, dal 59,2% al 53%, il costo del rischio da 122 punti base a 48 punti e i crediti deteriorati lordi dal 7,5% al 4,8% (dal 3,9% al 2,5% quelli netti). Gli impieghi alla clientela sono attesi in crescita del 2,6% annuo per arrivare a 121,1 miliardi a fine piano, mentre la raccolta gestita crescerà del 7,2% all’anno per attestarsi a 78,7 miliardi al 2024, 29,1 miliardi di euro in più del dato al 2020.

Loading...

Il commento di Castagna

«Il Piano Strategico 2021-2024 presentato oggi si fonda su saldi presupposti sia per quanto riguarda lo scenario macroeconomico in ripresa, stimolato tra l'altro dall'avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sia in riferimento alla solidità del Gruppo e alla sua capacità di agire in contesti di trasformazione». A dichiararlo è il ceo di Bpm Giuseppe Castagna. «Banco Bpm, infatti, ha dimostrato concretamente, durante il periodo dell'emergenza sanitaria, capacità organizzative e di reazione commerciale che hanno permesso di far fronte all'emergenza e impostare con rapidità le azioni necessarie a supportare la clientela, anche grazie alla tecnologia che ha garantito l'operatività da remoto, supportata dai colleghi sempre presenti nelle filiali sul territorio. Tutto ciò è avvenuto tenendo sotto controllo la qualità degli attivi e mantenendo costante la redditività», sottolinea. «Il nuovo Piano, che si caratterizza per obiettivi ambiziosi ma - evidenzia il ceo di Bpm - raggiungibili anche grazie al consolidato track-record realizzato in questi anni, è guidato da priorità strategiche che mirano a remunerare in maniera significativa gli azionisti, a incontrare le aspettative degli altri principali stakeholder (clienti, colleghi, Autorità di Vigilanza) e a raccogliere le opportunità offerte da processi in corso quali la digitalizzazione e la sostenibilità. Tutto questo con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il posizionamento competitivo di Banco Bpm come solida banca del Paese, punto di riferimento per famiglie, imprese e comunità».

I conti dei nove mesi

Intanto, i primi nove mesi dell’anno si sono chiusi con un utile netto di 472 milioni di euro, in crescita del 79,8% sullo stesso periodo dello scorso anno. A livello adjusted (rettificato) l’utile, si legge in una nota, si attesta a 565 milioni. Il risultato della gestione operativa, in crescita del 20,8% a 1,53 miliardi di euro, conferma il “trend positivo sui ricavi”, cresciuti del 10,5% a 3,42 miliardi, “e sul contenimento dei costi registrato negli ultimi trimestri”. L’indicatore di solidità patrimoniale Cet 1 ratio cresce trimestre sul trimestre al 13,3%. Nel terzo trimestre l’utile è stato di 110,7 milioni di euro, superiore al consensus di 74 milioni

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti