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BancoBpm, Enasarco pronta per il 2% CrCuneo, altri 150 milioni su Intesa

L'ente piemontese arrotonda all'1,05% e porta la quota al 25% del totale dell'attivo. Fondazione Enasarco che ha dato mandato alla Divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo di avviare un’operazione di reverse accelerated bookbuilding

di Luca Davi

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2' di lettura

Enasarco pronta a entrare con quasi il 2% nel capitale di BancoBpm, Fondazione CrCuneo che arrotonda all’1% la quota in Intesa Sanpaolo. C’è fermento nell’azionariato delle grandi banche italiane, alcune delle quali in cerca di nuovi equilibri.

Come BancoBpm, da sempre alla ricerca di uno zoccolo duro di azionisti “fedeli” e a maggior ragione adesso che ci troviamo alla vigilia del rinnovo del cda. In questo clima è la notizia, ufficializzata dopo i rumors dei giorni scorsi, di Fondazione Enasarco che ha dato mandato alla Divisione Imi Cib di Intesa Sanpaolo di avviare un’operazione di reverse accelerated bookbuilding per acquistare fino all’1,97% di Piazza Meda. L’operazione riguarderà al massimo 29,85 milioni di titoli dell’istituto per un esborso non superiore a 101,5 milioni (3,4 euro il prezzo massimo unitario, valore che comporta un premio dell’8% sugli attuali corsi di Borsa) ed è riservata a investitori professionali in Italia e istituzionali esteri.

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Operazione parte del piano di sviluppo

Enasarco - precisa una nota - si riserva, in ogni caso, il diritto, a proprio insindacabile giudizio, di non dare esecuzione all'operazione che «si inquadra nell'ambito del piano di sviluppo di Enasarco, quale investitore istituzionale attento ad efficientare la gestione del proprio patrimonio anche attraverso investimenti funzionali alla crescita sostenibile dell'economia reale del Paese». Nei giorni scorsi si era ipotizzato anche il possibile ingresso dell’ente nel patto parasociale tra Fondazioni che raccoglie oltre il 6% del capitale della banca.

CrC, investimento in Intesa pari al 25% dell’attivo

In Ca’ de Sass, invece, l’attenzione è su Fondazione CrCuneo. L’ente piemontese, diventato socio della banca guidata dall’ad Carlo Messina in seguito all’incorporazione di Ubi Banca, ha raggiunto l’1,05% del capitale di Intesa. Nei mesi scorsi l’ente ha acquistato poco più di 80 milioni di azioni di Intesa, pari a circa lo 0,4% del capitale, «con un investimento di circa 154 milioni». La quota di Fondazione Crc «passa in questo modo dallo 0,63% all'1,05%» e a operazione conclusa, «l’investimento in Intesa Sanpaolo risulta essere pari al 25,3% dell’attivo a valori di mercato della Fondazione Crc».

Accordo Intesa-Unoenergy

Intanto, come anticipato dal Sole 24Ore lo scorso 7 dicembre, Intesa Sanpaolo e Gruppo Unoenergy, da 20 anni uno dei principali operatori privati sul territorio nazionale per la fornitura di gas naturale, energia elettrica e servizi di efficientamento energetico, hanno siglato il primo accordo in Liguria per la ricessione dei crediti fiscali legati al Superbonus per un valore fiscale pari a 500 milioni di euro per 4 anni.

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