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BancoBpm promette 800 milioni di cedole, arrivano 1.100 prepensionamenti. Titolo giù

BancoBpm ha approvato il nuovo piano industriale 2020-2023 , che prevede più di 800 milioni di dividendi, con un pay-out medio superiore al 40%. Tra le linee guida impostate dal ceo Giuseppe Castagna, anche 1.100 prepensionamenti «con ricambio generazionale»

Castagna: «Banco Bpm ha svoltato, ora un piano per crescere»

BancoBpm ha approvato il nuovo piano industriale 2020-2023 , che prevede più di 800 milioni di dividendi, con un pay-out medio superiore al 40%. Tra le linee guida impostate dal ceo Giuseppe Castagna, anche 1.100 prepensionamenti «con ricambio generazionale»


2' di lettura

Banco Bpm ha approvato il nuovo piano industriale 2020-2023 , che prevede un obiettivo di utilenetto di circa 770 milioni di euro nel 2023. Nell’arco di piano la banca promette di distribuire più di 800 milioni di
dividendi, con un pay-out medio superiore al 40%, e di assicurare una creazione di valore di oltre 2 miliardi di euro per gli azionisti. Tra le linee guida impostate dal ceo Giuseppe Castagna, anche 1.100 prepensionamenti «con ricambio generazionale».

«Il Piano Strategico 2020-2023 viene annunciato in un contesto sicuramente impegnativo per il Paese, con non poche incertezze sull'outlook macroeconomico 2020 - commenta Castagna -. La decisione di rispettare la tempistica originaria dà seguito coerente all'impegno del Gruppo di svolgere un ruolo responsabile per l'interno sistema economico, sostenendo i colleghi e le loro famiglie e garantendo pieno supporto ai clienti».

Il piano, ritoccato negli ultimi giorni a seguito dell’emergenza Coronavirus, contempla anche la possibilità di un Pil negativo per l’Italia nel 2020 .

Nel dettaglio, il documento approvato stamani dal cda fissa un utile netto a circa 770 milioni nel 2023, con una crescita media annua del 4,3% rispetto al 2019, Rote al 7,2%, proventi in salita dello 0,6% medio annuo a 4,4 miliardi. L’andamento dei ricavi sarà spinto dalle commissioni nette (+5,1% medio annuo) grazie «al rafforzamento del comparto del Gestito e dal maggior focus sui servizi a valore aggiunto», a fronte di un margine di interesse visto in calo dello 0,9% medio annuo.

Gli oneri operativi sono stimati stabili a 2,6 miliardi, con un rapporto cost/income in discesa al 59%. Come accennato, tra il 2020 e il 2023 l'istituto prevede di distribuire oltre 800 milioni di dividendi, con un payout medio maggiore o uguale al 40%: la creazione di valore complessiva per gli azionisti supererà inoltre i 2 miliardi, considerando un aumento del “tangible shareholders' value” di circa 1,2 miliardi.

Il piano non è piaciuto al mercato: Banco Bpm ha chiuso con un tonfo in Borsa. Il titolo dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna ha perso l'8,23% a 1,7 euro, maglia nera del Ftse Mib. Gli analisti hanno espresso dubbi sulle previsioni macroeconomiche sottostanti il piano, a causa dell'effetto del coronavirus sul pil italiano, e sull'assenza di una guidance fino al 2023. Non sono neppure piaciuti i target sul capitale, che scontano 200 punti di riduzione del Cet1 per effetti negativi regolamentari.

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