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Banda larga, Italia maglia nera in Europa per velocità

L’infrastruttura italiana risulta tra le peggiori con una media di 23 Mbps, meno della metà di Spagna e Francia. L’Europa in testa nel mondo

di Marco Trabucchi

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L’infrastruttura italiana risulta tra le peggiori con una media di 23 Mbps, meno della metà di Spagna e Francia. L’Europa in testa nel mondo


2' di lettura

Didattica a distanza, smart working, 5G, domotica. Il futuro è tracciato e la strada da percorrere per assecondarlo è chiara: potenziare le infrastrutture digitali. In due parole, banda larga (si parla di banda larga di base quando la velocità di connessione supera almeno i 2 megabit al secondo). Dichiarata infrastruttura strategica dal governo, la chiave per restare al passo con l'evoluzione dell'economia e della società, in Italia è decisamente arretrata e poco sviluppata, tra le peggiori in Europa.

Già nel 2010 la Commissione europea aveva stabilito come obiettivo per il 2020, quello di raggiungere con la banda larga ultraveloce il 50% delle famiglie in Ue. Una quota che nel 2015 l'Italia ha esteso all'85%, nell'ambito della strategia italiana per la banda ultralarga.

È chiaro che il nostro paese è ancora molto lontano dal traguardo e questo nonostante l'Italia si collochi nella regione del pianeta più veloce in assoluto. Lo conferma il report Worldwide Broadband Speed League 2020, compilato dalla britannica Cable, secondo cui in Italia la velocità media in download è di 23,18 megabit al secondo. In tutta l'Europa Occidentale fanno peggio di noi soltanto Città del Vaticano (19,12 Mbps) e le Isole Far Oer (15,47).

I nostri vicini ci staccano invece di diverse lunghezze: la Spagna raggiunge una velocità media di 55,84 Mbps, la Francia arriva a 51, la Germania a 42 e anche l'Austria ci supera (di poco) toccando i 27 Mbps. Per trovare altre nazioni europee con connessioni più lente di quella italiana bisogna spostarsi in Europa Orientale, dove seguono l'Italia in classifica solo Kosovo (20,30), Bosnia Erzegovina (15,66), Albania (12,36) e Macedonia del Nord (11,48).

Il test usato dallo studio è quello della velocità media di download di un film di 5 giga (ad alta risoluzione). Da noi ci vuole poco meno di mezz'ora, mentre in Liechtenstein, primo posto nella classifica globale, ci vogliono poco meno di 3 minuti con una velocità media superiore alla nostra di 10 volte (229,98 Mbs). Seguono nella classifica l'Isola di Jersey (218,37), Andorra (213,41), Gibilterra (183,9) e Lussemburgo (118,05).

La top ten mondiale è quasi tutta europea (tranne Hong Kong, l'unica a interrompere l'egemonia europea all'ottavo) con Islanda (116,88) e Svizzera (110,45) al sesto e settimo posto, chiusa dal nono posto di Monaco (104,98) e dal sorprendente decimo posto dell'Ungheria (99,74).

Colpisce il fatto che le prime cinque nazioni al mondo per velocità di banda siano “microstati”, favoriti certo dalle piccole dimensioni – che rendono più facile dotare l'intero paese con fibra ottica – ma anche per la loro ricchezza acquisita da regimi fiscali molto vantaggiosi.

L'Italia dunque tra i fanalini di coda in tutta Europa, ma anche a livello globale, contando il fatto che nel mondo la velocità media ha ormai raggiunto i 24,83 Mbps (+50% rispetto al 2019). Spostandoci nella parte bassa della classifica globale si registra il primato negativo del Sud Sudan (al 221° posto), la cui velocità media non supera gli 0,58 Mbps, preceduta dai paesi mediorientali Siria e Yemen. In generale si percepisce come l'arretratezza della fascia sub sahariana sia piuttosto endemica con Guinea Equatoriale, Etiopia, Somalia e Sudan che fanno peggio di Afghanistan e Venezuela.

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