ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe gare

Banda larga, piano per usare risparmi del Pnrr da 1,2 miliardi

In arrivo la proposta del ministero dell'Innovazione alla Ue per non perdere le risorse avanzate utilizzandole per caro cantieri e progetti 5G. Dal piano Cloud 1,7 miliardi di sconto sul canone delle Pa

di Carmine Fotina

Draghi: "Raggiunti obiettivi del Pnrr di questo semestre"

3' di lettura

Portate al traguardo tutte le gare del Pnrr per la banda ultralarga, nei tempi prefissati, ora il ministero dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale deve aprire il dossier dei risparmi di spesa.

Risparmi del Pnrr da 1,2 miliardi

A fronte di risorse pubbliche aggiudicate per oltre 5 miliardi, il pacchetto di sette procedure chiuse da Infratel, la società pubblica guidata da Marco Bellezza, ha portato a 1,2 miliardi di avanzi per i quali, in accordo con la Commissione europea, bisogna decidere la destinazione. Serve una proposta convincente per assicurarsi il reimpiego delle risorse nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza scongiurando qualsiasi ipotesi di un loro disimpegno.

Loading...

Il confronto con la Commissione

Il ministero dell’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, che ha curato l’intera strategia per la banda ultralarga, avvierà un confronto con la Commissione per capire se parte di queste risorse possa essere utilizzata per l’eventuale giustificato incremento dei costi derivante dai rincari delle materie prime (“riserva costi”) e un’altra fetta possa andare a finanziare, sempre nell’ambito delle telecomunicazioni, progetti nei mercati verticali, cioè in specifici settori, alcuni dei quali riguarderebbero in particolare il 5G. Sarà preparata una proposta da discutere con Bruxelles.

Il calcolo degli 1,2 miliardi di avanzi è maturato appena cinque giorni fa. Le ultime aggiudicazioni, relative al bando per le antenne 5G nelle aree a fallimento di mercato e all’ultimo lotto del progetto “Italia a 1 Giga” per la rete in fibra ottica e fixed wireless access, risalgono a cinque giorni fa. Per questo la definizione del negoziato con la Commissione non appare imminente e potrebbe intrecciarsi con un discorso generale relativo all’impiego dei risparmi di tutte le gare del Pnrr.

Bandi per internet veloce, rispettati obiettivi fine giugno nonostante rinvii

L’insieme dei bandi per internet veloce, ha sottolineato nei giorni scorsi il ministro Vittorio Colao, si è chiuso rispettando l’obiettivo del 30 giugno 2022. Questo nonostante alcuni rinvii in corso d’opera e la necessità per tre procedure - il 5G nelle aree a fallimento di mercato, le isole minori e il 15esimo lotto di Italia a 1 Giga (Trento e Bolzano) - di pubblicare un secondo bando dopo la prima gara andata deserta. Sono stati aggiudicati in tutto 5 miliardi e 50 milioni che, sommando i costi di gestione, corrispondono a circa 5,5 miliardi in termini di investimento di risorse pubbliche. Ammonta a 2,2 miliardi invece l’investimento previsto in carico ai pochi privati che si ripartiranno i fondi. A Tim - tra “Italia a 1 Giga”, sanità e scuole connesse, rilegamento in fibra ottica dei siti 5G - vanno poco più di 2,5 miliardi, la metà dell’intero piano. A Open Fiber 1,8 miliardi, a Fastweb 213 milioni, a Vodafone 71 milioni, a Elettra tlc 45, a Intred 19. Tim e Vodafone, in più, partecipano con Inwit al raggruppamento che ha vinto la gara per il 5G nelle aree a fallimento di mercato, da 345,7 milioni.

La gara per il Polo strategico nazionale

Tim e Fastweb si sono ritrovate, da concorrenti, anche nella gara per il Polo strategico nazionale, l’infrastruttura per il cloud della Pa. In attesa del rilancio degli avversari, per ora Fastweb in tandem con Aruba si è aggiudicata la procedura con un supersconto. I 2,7 miliardi del suo piano finanziario - ricavi attesi in 13 anni dai servizi cloud che saranno erogati alla Pa - sono più bassi di 1,7 miliardi rispetto alla prima proposta messa a gara. Sono in pratica risparmi del canone che, con le loro risorse ordinarie, le Pubbliche amministrazioni dovranno corrispondere per la gestione in cloud dei loro dati. In questo caso, va detto, non si tratta di fondi del Pnrr, che ha invece messo a disposizione 900 milioni per supportare la fase iniziale dell’operazione cioè la migrazione al cloud delle Pa centrali che scelgono il Polo strategico nazionale e 1 miliardo per gli enti locali che per la migrazione si affideranno ai cloud provider di mercato.

Osservatorio PNRR

Notizie e analisi

Il monitoraggio del Sole 24 Ore sullo stato di avanzamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso notizie, analisi, documenti e video, un puntuale lavoro di monitoraggio dello stato di avanzamento. Vai all'Osservatorio

Numeri e infografiche

Una serie di infografiche navigabili per conoscere nel dettaglio tutte le facce del PNRR: le missioni, i costi, gli obbiettivi da centrare semestre per semestre. Vai alla sezione numeri e infografiche

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti