partnership industriale strategica

Banda ultra larga a Roma, Acea e Open Fiber siglano il memorandum

2' di lettura

Acea e Open Fiber hanno siglato un Memorandum of understanding che definisce i termini e le condizioni per l’avvio di una partnership industriale strategica per la realizzazione di una rete di comunicazioni elettroniche a banda ultra-larga nella Capitale, in modalità 'Fiber to the home'. A siglarlo l’ad di Acea, Stefano Antonio Donnarumma e Tommaso Pompei, ad di Open Fiber, alla presenza dei rispettivi presidenti Luca Lanzalone e Franco Bassanini.

Obiettivo: Roma avrà una rete in fibra ottica Ftth capillare e diffusa
«Acea - ha dichiarato l’ad di Acea Stefano Antonio Donnarumma - conferma con questo protocollo d’intesa la sua ferma volontà di utilizzare la sua capillare infrastruttura per fare di Roma una città sempre più all’avanguardia a livello tecnologico, attraverso uno sviluppo pienamente sostenibile».

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Tommaso Pompei, ad di Open Fiber, ha dichiarato che l’intesa con Acea «rappresenta un passaggio fondamentale nel consolidamento del piano industriale. Stiamo implementando la realizzazione della nostra infrastruttura in tutte le città metropolitane, vogliamo farlo anche nella Capitale. Roma avrà una rete in fibra ottica Ftth capillare e diffusa che consentirà a cittadini, imprese e pubblica amministrazione di raggiungere livelli di connessione mai avuti prima».

Acea fornirà l’infrastruttura, Open Fiber individuerà l’architettura della rete
Il Memorandum - che ha una durata fino al 31 dicembre 2017 - configura il ruolo di Acea come fornitore di infrastrutture. In particolare, è previsto che la società conceda l’utilizzo dell’infrastruttura di proprietà (o comunque nella propria disponibilità) a Open Fiber, fornendo i dati cartografici e il supporto necessario all’individuazione delle infrastrutture per la realizzazione della rete. Acea potrà contribuire anche alla costruzione fisica della rete.

Open Fiber avrà vari compiti: individuare l’architettura di rete e, qualora Acea manifesti interesse in svolgere tale attività, fornire a quest’ultima le specifiche tecniche per la progettazione e la realizzazione delle opere; fornire servizi di rete e commerciali ad Acea in modalità wholesale (come la locazione di porzioni di rete, di collegamenti e di servizi attivi); assicurare il passaggio del know-how tecnico e tecnologico a favore di Acea funzionale allo sviluppo dei propri servizi (telecontrollo degli impianti e/o servizi di tipo Smart City).

Potrebbe anche nascere una società
Se Acea lo richiedesse fra le parti potrebbe anche essere costituita una società, a maggioranza Acea, per lo sviluppo di progetti nell’ambito “Smart City”. C’è anche un impegno reciproco delle parti a non avviare discussioni con terzi, relative alla realizzazione di una rete di comunicazioni elettroniche sul territorio del Comune di Roma o anche su parte di esso, per tutta la durata del Memorandum.

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