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Pc e internet, ecco come richiedere il bonus da 500 euro

Si parte lunedì 9 novembre. A disposizione dei cittadini con Isee al di sotto dei 20mila euro un contibuto per l'attivazione di connessioni veloci e contestualmente per l'acquisto di pc o tablet

di Andrea Biondi

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Si parte lunedì 9 novembre. A disposizione dei cittadini con Isee al di sotto dei 20mila euro un contibuto per l'attivazione di connessioni veloci e contestualmente per l'acquisto di pc o tablet


4' di lettura

Via ai voucher per la banda ultralarga. Una marcia di avvicinamento, scandita da polemiche in arrivo curiosamente anche da fronti contrapposti (consumatori e imprese) e con un ricorso al Tar pendente, ma la data fissata per la partenza è lunedì prossimo, 9 novembre. A disposizione dei cittadini con Isee al di sotto dei 20mila euro ci sono fino a 500 euro per l'attivazione di connessioni veloci e contestualmente per l'acquisto di pc o tablet. In particolare si parla di connettività ad almeno 30 Megabit al secondo (per una somma non inferiore a 200 euro) e di tablet o personal computer fornito dall’operatore (per una somma non inferiore a 100 euro e non superiore a 300 euro). Dote: 204 milioni di euro.

Velocità minima 30 Mbps

Il contributo massimo di 500 euro sarà concesso come sconto sul prezzo degli abbonamenti alla banda ultralarga (almeno 30 Mbps in download e 15 Mbps in upload secondo il principio di neutralità tecnologica) di durata almeno annuale e degli eventuali servizi di attivazione, oltre che per la fornitura del relativo modem e di un tablet o di un pc. Per accedere le famiglie dovranno essere sprovviste di connessioni a Internet o comunque dotate di un servizio al di sotto dei 30 Mbps. Le connessioni devono anche avere una banda minima garantita di rispettivamente 15 e 7,5 Mbps.

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Gli operatori accreditati

Per usufruire del bonus il passaggio da fare è contattare l’operatore di tlc che partecipa all’iniziativa ed è accreditato presso Infratel Italia. Al 4 novembre gli operatori accreditati erano 40. I siti web dei principali operatori di telefonia hanno pagine dedicate e comunque le informazioni sugli operatori accreditati e sulle offerte disponibili sono pubblicate sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it. La durata minima del contratto è di un anno.

Migliore tecnologia e velocità

Gli operatori possono essere contattati attraverso qualsiasi canale, ma attenzione: nel caso in cui l’abitazione sia servita da più di un'infrastruttura a banda ultralarga, per beneficiare del contributo occorrerà stipulare contratti per i servizi di massima velocità di connessione. Quindi in presenza di due operatori che offrissero, rispettivamente, un servizio a 30 Mbps e uno a velocità maggiore, occorrerebbe scegliere obbligatoriamente il servizio dell’operatore più “veloce”. Per capire quale sia la migliore tecnologia disponibile in una determinata zona c’è la “Broadband map” di Agcom. Lo strumento per misurare la velocità è invece il sistema “Misura Internet”. In un aggiornamento del 4 novembre è riportato che, a valle del confronto fra Mise, Infratel e operatori «in via sperimentale, in luogo del sistema “Misura internet” per i primi 30 giorni, al fine di valutare le prestazioni, si potrà utilizzare lo speed test Ookla».

L’obbligo di connettività unita ai device

A ogni modo, non può essere il singolo a richiedere il bonus, ma si deve passare attraverso l’operatore di telefonia che dovrà attivare un servizio di connettività, visto che non è previsto il bonus per il solo device. Per presentare la domanda è necessario consegnare all’operatore un’autocertificazione che indichi il possesso del requisito Isee del reddito inferiore a 20mila euro (con modulo pre-stampato e scaricabile online) oltre che copia del documento di identità, copia del codice fiscale e domanda di attivazione.

I limiti in alcune regioni

Cinque Regioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana) hanno richiesto di limitare la misura voucher ai cittadini residenti in determinati territori. Sul sito di Infratel (www.infratelitalia.it) è riportato l’elenco dei comuni inclusi: 119 in Emilia Romagna, 86 in Friuli Venezia Giulia, 175 nel Lazio, 124 in Liguria, 135 in Toscana.

Le polemiche

Il cammino, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale di inizio ottobre, è stato però è accidentato. Gli operatori hanno segnalato problemi nel meccanismo, con troppi oneri e controlli a proprio carico. Aires e Ancra, i rivenditori di elettrodomestici, hanno proposto ricorso al Tar (sarà discusso il 14 novembre) non essendo fra i soggetti che possono vendere i device. Anche Altroconsumo con una lettera aperta, ripresa da un'interrogazione di Bergamini (Fi), segnala criticità, fra cui il fatto che ci siano soldi a disposizione non solo per nuove linee ma anche per un upgrade tecnologico di linee esistenti (per il quale gli operatori «non applicano fee di attivazione o costo mensile addizionale»). E l'associazione arriva addirittura a scrivere che il ricorso Aires, per la sospensiva, «può rappresentare un'opportunità per rivedere in autotutela la misura e renderla maggiormente utile al Paese». Da ultimo anche Uncem (Comunità montane) ha parlato di meccanismo che può «aumentare i divari» perché «vi si potrà accedere solo in Comuni dove sono presenti reti ad alta velocità, mancante in troppi territori».

La fase 2 per le imprese ai blocchi di partenza

Intanto si prepara una fase 2, con i bonus per le imprese. Le fase d’incentivo immaginate, come ricostruito dal Sole 24 Ore del 5 novembre, sono tre e legate alla velocità di connessione. Ci sono a disposizione 515,8 milioni per contributi fino a 2.500 euro per nuove sottoscrizioni o avanzamenti di contratto. Ora si procederà alla notifica della misura alla Ue, con partenza sul mercato prevista non prima di febbraio 2021. Nella fase successiva dovrà arrivare anche il voucher per le famiglie con Isee superiore. C’è stata una lunga discussione sul tetto di 50mila euro e alla fine, con un compromesso, si è deciso di lasciarlo solo per i primi tre mesi, riservandosi di rimuovere del tutto il limite se la misura non funzionerà.

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