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Bando al via, scalda i motori il competence center

Da febbraio i primi corsi di Made, competence center del Polimi. Taisch: «Mi aspetto decine di progetti»

di Luca Orlando


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(Adobe Stock)

3' di lettura

A gennaio il general manager, a febbraio le prime attività di formazione, ad aprile l’apertura delllo spazio fisico con le “isole” dimostrative, macchinari e robot.

Made, il competence center del Politecnico di Milano, scalda i motori in vista dell’avvio del 2020 e si prepara a raccogliere le prime adesioni a specifici progetti da parte delle imprese.

Èinfatti partito il primo bando che mette a disposizione risorse Mise per 1,5 milioni che raddoppiano con il contributo privato, risorse da indirizzare a progetti concreti nel solco delle linee guida selezionare dal competence center Made.

Fondi pubblici stanziati a favore di aziende che vogliono utilizzare competenze e risorse tecnico-manageriali specializzate in Industria 4.0 per avviare, nell'ambito dei propri contesti produttivi, progetti di innovazione, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. In tutti gli ambiti tecnici previsti. Dunque progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto; pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio della produzione; tecnologie digitali per la gestione del fine vita del prodotto; controllo e monitoraggio energetico; tracciatura di prodotto e gestione della qualità; sistemi digitali di supporto all’operatore; tecnologia e processo additivo; robotica collaborativa;
cyber‐security industriale; strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0; strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0; intelligenza artificiale e Big Data Analytics; logistica interna e tracciabilità.

«Molte aziende si sono già fatte avanti - spiega il presidente del Competence Center Marco Taisch -, chiedendo dettagli e informazioni: mi aspetto un numero significativo di adesioni, come del resto è nell’obiettivo dell’intero progetto 4.0: diffondere il più possibile queste competenze, soprattutto tra le Pmi».

Aziende accorse in massa il 13 dicembre nell’evento organizzato dal Politecnico proprio per entrare nei dettagli del progetto.

«Potranno esserci percorsi singoli oppure partnership - spiega Taisch - e in generale è possibile finanziare il 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200mila euro. Mi aspetto molti progetti nella taglia dei 100mila euro, con la partecipazione anche delle Pmi. Abbiamo costruito il bando in modo che si possano attivare progetti “flagship”, di impatto allargato. Prevedendo ad esempio per l’azienda una premialità se è disponibile a diffondere in una certa misura i risultati raggiunti».

Che cosa prevede il bando

Il bando prevede la possibilità di intraprendere attività progettuali diverse a seconda della maturità tecnologica delle aziende partecipanti. A quanti si avvicinano al mondo della trasformazione digitale sarà proposto un supporto alla creazione di una strategia Industria 4.0. Alle aziende di livello intermedio si offrirà la possibilità di attivare progetti di innovazione e di sviluppo sperimentale (a livello di prodotto, processo e modelli organizzativi), nonché la creazione di demo, prototipi, proof of concept. Per le Pmi già mature, infine, il bando favorirà attività di supporto per lo scouting tecnologico, per l'attività di consulenza tecnologica e per la validazione di progetti Industria 4.0 già in atto.

«La scelta - aggiunge Taisch - è stata quella di progettare il bando configurando Made come una piattaforma di risorse, know-how e competenze a supporto della trasformazione digitale del settore manifatturiero italiano, e quindi di tutte le aziende che vorranno accedere al bando stesso».

La timeline

Il termine per la presentazione delle domande è il 20 gennaio, proprio a ridosso dell’avvio dell’attività del Competence center. Che a partire proprio da gennaio inizierà a “popolarsi” nella struttura interna con l’arrivo di un general manager e altre figure interne.

«Già a febbraio partiranno le attività di formazione - spiega Taisch - mentre ad aprile saranno terminati i lavori di ristrutturazione dello spazio che ospiterà la struttura da 2200 metri quadri. Si tratta di un meccanismo nuovo, è una sperimentazione per tutti. Ma esistono tutte le condizioni perché sia un successo».

Riproduzione riservata ©
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    Luca Orlandoinviato-caporedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese

    Argomenti: Imprese, meccanica, innovazione, export, macchinari, Industria 4.0, robot

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