Via Nazionale

Bankitalia: nel 2022 crescita Pil 3,8%, inflazione media al 3,5%

Bollettino economico di Via Nazionale: scenario con pandemia in calo a primavera

di Carlo Marroni

(foto imagoeconomica)

2' di lettura

In media d'anno il PIL aumenterebbe del 3,8 per cento nel 2022, del 2,5 nel 2023 e dell'1,7 nel 2024. Il numero di occupati crescerebbe più gradualmente e tornerebbe ai livelli pre-crisi alla fine del 2022. Lo prevede il Bollettino economico della Banca d'Italia che rivede al ribasso le stime circolate in precedenza. Inoltre il PIL, che alla fine della scorsa estate si collocava 1,3 punti percentuali al di sotto dei livelli pre-pandemici, li recupererebbe intorno alla metà di quest'anno. L'espansione dell'attività proseguirebbe poi a ritmi robusti, seppure meno intensi rispetto a quelli osservati in seguito alle riaperture nella parte centrale del 2021. Lo scenario si basa sull'ipotesi che la recente risalita dei contagi abbia riflessi negativi nel breve termine sulla mobilità e sui comportamenti di consumo, ma non richieda un severo inasprimento delle misure restrittive. Bankitalia assume che dalla primavera la diffusione dell'epidemia si attenui.

Due condizioni di base: condizioni sanitarie e attuazione del PNRR

Le prospettive di crescita – scrive Bankitalia - sono soggette a molteplici rischi, orientati prevalente-mente al ribasso. Nel breve termine l' incertezza che circonda il quadro previsivo è connessa con le condizioni sanitarie e con le tensioni sul lato dell'offerta, che potrebbero rivelarsi più persistenti delle attese e mostrare un grado di trasmissione all'economia reale più accentuato. Nel medio termine, le proiezioni rimangono condizionate alla piena attuazione dei programmi di spesa inclusi nella manovra di bilancio e alla realizzazione completa e tempestiva degli interventi previsti dal PNRR.

Loading...

Inflazione a 1,6% nel 2023, 1,7% nel 2024

I prezzi al consumo salirebbero del 3,5 per cento nella media dell'anno in corso (ha chiuso a 3,9% a fine dicembre), dell'1,6 nel 2023 e dell'1,7 nel 2024. La componente di fondo sarebbe pari all'1,0 per cento quest'anno e aumenterebbe progressiva¬mente fino all'1,6 nel 2024, sostenuta dalla riduzione dei margini di capacità inutilizzata e dall'andamento delle retribuzioni.

Pil quarto trimestre 2021 cresciuto di mezzo punto

Per quanto riguarda la chiusura del 2021 Bankitalia ricorda come il rialzo dei contagi e il con¬seguente peggioramento del clima di fiducia hanno penalizzato soprattutto la spesa per servizi. Secondo le intenzioni rilevate nei sondaggi condotti tra novembre e dicembre, le imprese prevedono per quest'anno una decelerazione degli investimenti. La crescita in Italia è rima¬sta elevata nel terzo trimestre del 2021, sostenuta dall'espansione dei consumi delle famiglie. Successivamente il prodotto ha rallentato: sulla base dei modelli della Banca d'Italia, nel quarto trimestre il PIL avrebbe registrato una crescita attorno al mezzo punto percentuale. L'incremento del valore aggiunto si è indebolito sia nell'industria sia nel terziario.


Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti