ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl rapporto sull’isola

Bankitalia: il paziente Sardegna è in netto miglioramento

Campagna vaccinale e sostegno pubblico producono un’accelerazione degli indicatori economici che sono positivi in tutti i comparti

di Davide Madeddu

(Alessandro - stock.adobe.com)

3' di lettura

La ripresa è iniziata e l’economia della Sardegna, nel secondo trimestre del 2021 registra una netta accelerazione. Complice la campagna vaccinale e il rischio epidemiologico e il grosso sostegno pubblico. Indicatori positivi in tutti i comparti. È un quadro positivo quello che emerge dal rapporto congiunturale del 24 novembre della Banca d’Italia, relativo all’economia dei territori e nello specifico alla Sardegna.

Il recupero

Un netto recupero, come si legge nel rapporto si è registrato proprio nel secondo trimestre. Le stime indicano una crescita del Pil dell’isola, da aprile a giugno, dopo il lieve calo nei primi tre mesi dell’anno. «La dinamica espansiva è stata favorita dal rafforzamento degli investimenti, delle esportazioni e dalla parziale ripresa della domanda per consumi; nel complesso, risultano ancora margini di recupero rispetto al livello pre-pandemia».

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Le imprese tra ripresa e crescita

Il settore produttivo è cresciuto in tutti i comparti, anche se in modo più marcato si registra nel settore dei servizi che si sono giovati della ripresa. Tra questi rientrano il turismo, i trasporti, il commercio e le attività sociali.

L’industria cresce

Nell’industria la produzione delle imprese energetiche regionali è tornata a crescere grazie anche alla maggiore richiesta di carburanti, sia sul mercato nazionale sia all’estero. «Tra gli altri comparti, si è rafforzata la domanda per le aziende dei settori alimentari e della chimica, che hanno visto un aumento del fatturato». Un segno positivo si registra anche nel settore delle costruzioni che riesce a uscire dalla fase cronica dettata dalla pandemia. Aumentati in questo settore gli investimenti dei privati e le opere pubbliche. La ripresa si è trasmessa al mercato immobiliare, caratterizzato da un incremento delle compravendite nel primo semestre. Le condizioni economiche e finanziarie delle imprese sono migliorate; la ripresa produttiva ha spinto la redditività aziendale, tornata su livelli simili a quelli osservati nel 2019. La forte incertezza ancora percepita sui mercati si riflette nell’atteggiamento prudente degli operatori economici, che continuano a mantenere su livelli elevati le disponibilità liquide detenute presso le banche.

Lavoro e famiglie

I primi sei mesi del 2021 fanno registrare un miglioramento anche nel mercato del lavoro regionale, soprattutto se paragonato al dato dell’anno precedente, particolarmente colpito dalla pandemia. Il numero degli occupati è aumentato a partire dal secondo trimestre, ma il livello rimane inferiore rispetto a quello precedente la crisi sanitaria. La crescita della domanda di lavoro, soprattutto nella componente a termine, è proseguita nella stagione estiva, sospinta dal buon andamento del turismo. Le posizioni a tempo indeterminato risentono ancora del numero contenuto di assunzioni e trasformazioni, continuando a beneficiare delle misure governative di sostegno all’occupazione. Dalla primavera si è registrato un aumento della partecipazione al mercato del lavoro. In un contesto ancora debole, si è osservato un incremento del tasso di disoccupazione, lievemente più marcato per le donne.

Il credito

Sul fronte bancario e del credito si registra una grande massa di liquidità. Secondo quanto riferito dal direttore della sede regionale di Bankitalia Stefano Borra «in questo momento i depositi di imprese e famiglie in Sardegna ammontano a poco meno di 26 miliardi di euro nel complesso. Per quanto riguarda i prestiti, soprattutto nei confronti delle famiglie, sono ripresi a crescere, per le esigenze di finanziamento di mutui e di credito al consumo. Per quanto riguarda le imprese, invece, si sono assestati ma su livelli molto elevati, sull’impennata che si era già verificata alla fine del 2020. Per la qualità del credito, invece, non ci sono segnali di particolare preoccupazione».

Il governatore sardo

Commentando il report di Bankitalia il Governatore della Sardegna Christian Solinas rimarca che «la Giunta regionale ha adottato scelte forti e coraggiose per sostenere il tessuto economico sardo nella fase più critica, riuscendo ad arginare gli effetti non solo della pandemia sanitaria, ma anche di quella economica». Per il governatore la Sardegna «si è distinta come la Regione italiana che ha investito maggiori risorse proprie per combattere la crisi, anche con strumenti innovativi di aiuto diretto, nonché con azioni congiunte con il sistema creditizio, che hanno consentito alle imprese non solo di resistere alle difficoltà del momento, ma anche di programmare un rilancio nel breve termine».

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