hashtag #CFVisco17

Bankitalia, la relazione del Governatore Visco raccontata dai tweet

di Nicoletta Cottone


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4' di lettura

Dal “Visto si stampi” che arriva in piena notte per le Considerazioni finali del governatore Visco al breafing per la stampa delle 8 del mattino, fino alla chiusura del discorso del Governatore a palazzo Koch, l’Assemblea ordinaria dei partecipanti raccontata attraverso i tweet lanciati da @Bancaditalia, che ha utilizzato l’hashtag #CFVisco17.

A mezzanotte arriva il “Visto si stampi”
«Visto, si stampi». il via libera alla stampa delle Considerazioni finali del Governatore Ignazio Visco arriva a mezzanotte, una decina di ore prima del discorso a palazzo Koch. Si avviano le rotative per la stampa.

Alle 8 il primo breafing con i giornalisti
Sono le 8 del mattino. I giornalisti delle agenzie di stampa e dei siti online arrivano alla spicciolata a palazzo Koch. Alle 8 precise, in attesa delle Considerazioni finali, inizia il primo briefing con i giornalisti, alle 9 il secondo per la carta stampata. Ci sono anche io nella foto in bianco e nero.

La lettura sta per iniziare, parte la diretta video
Inizia alle 10,30 la lettura delle Considerazioni finali. Qualche minuto prima viene lanciato un video su #Bankitalia. Poco dopo l’inizio della diretta streaming, trasmessa anche sul sito del Sole 24 Ore.

Il ricordo di Ciampi
In apertura il Governatore Visco ha ricordato il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, scomparso il 16 settembre scorso. Ciampi, entrato in Banca d’Italia nel 1946, ne fu Governatore dal 1979 al 1993. «Negli anni del suo governatorato - ha ricordato Visco - si realizzò pienamente l’indipendenza della banca centrale e si posero le condizioni per il rientro dall’alta inflazione».

In prima fila il presidente Draghi
L’economia mondiale, ricorda il Governatore Visco, «cresce a tassi superiori al 3%, sostenuta da politiche espansive». In prima fila il presidente della Bce, Mario Draghi, , seduto fra Rosy Bindi e Mario Monti.

Nell’area euro si consolida la crescita
«Nell'area dell'euro la crescita si va consolidando, sospinta dai consumi e
dagli investimenti in beni strumentali». Visco ha detto che l’aumento del prodotto interno lordo dovrebbe essere prossimo, quest'anno, al 2%, circa il doppio che nel nostro paese.

Frenato dalla disoccupazione l’obiettivo stabilità dei prezzi
Capitolo congiuntura e politica monetaria delle Considerazioni del Governatore. Visco segnala che l’obiettivo di stabilità nell’area dell’euro non è stato ancora raggiunto, frenato da disoccupazione.

La profondità della crisi
«I tassi di interesse a lungo termine sono molto bassi; ciò riflette, oltre
alle condizioni monetarie, la profondità e l'eccezionale durata della crisi», ha sottolineato Visco.

L’espansione dell’economia
In Italia, sottolinea Visco, « l'espansione dell'economia, ancorché debole, si protrae da oltre due anni». Il Governatore ha spiegato che il miglioramento ciclico si sta diffondendo alla maggior parte dei settori industriali, ma anche nei servizi e nelle costruzioni, soprattutto nel comparto residenziale che beneficia degli incentivi fiscali e dei bassi tassi di interesse. Fatica, invece, l'edilizia non residenziale, dove pesa la modesta dinamica degli investimenti pubblici.

Crescita anche al Sud
La crescita interessa «anche il Mezzogiorno, seppure il ritardo rispetto al resto del Paese rimanga ampio», ha ricordato il Governatore Visco. Lo sviluppo dell'economia italiana dipende in modo decisivo dalla rimozione degli ostacoli che frenano il Mezzogiorno.

Il rapporto debito/Pil
Dal 2008 l'incremento del rapporto tra debito e Pil è stato essenzialmente
determinato dalla dinamica sfavorevole di quest’ultimo. Proiezioni di lungo periodo non mettono in evidenza rischi per la sostenibilità del debito pubblico, spiega un altro tweet. Con tasso di crescita 1% e inflazione 2%, saldo primario a 4% ricondurrebbe rapporto debito/#PIL al di sotto del 100% in 10 anni.

Crisi: eredità più dolorosa nel mercato del lavoro
È soprattutto nel mercato del lavoro che vediamo l'eredità più dolorosa
della crisi, spiega il Governatore. «La questione del lavoro è centrale. Riguarda l'integrazione sociale e la stessa identità personale», spiega un altro tweet.

Ancora lungo il sentiero delle riforme
«Nell’ultimo quinquennio intensa stagione di riforme, primi passi su un sentiero ancora lungo», ha detto Visco. I primi passi su un sentiero ancora lungo, «che è indispensabile percorrere con continuità e coerenza, controllando lo stato di attuazione degli interventi effettuati. L'azione di riforma va estesa per facilitare le nuove iniziative imprenditoriali e la concorrenza in importanti comparti dei servizi, bisogna semplificare ulteriormente le procedure di gestione delle crisi aziendali, ridurre i tempi della giustizia, eliminare i disincentivi regolamentari e fiscali allo sviluppo dimensionale delle imprese.

La politica economica deve rivolgersi al capitale umano
Per affrontare il cambiamento e cogliere le opportunità offerte dai mutamenti del paradigma tecnologico è soprattutto al capitale umano che deve rivolgersi la politica economica.

Crediti deteriorati a 173 milioni
Visco ha ricordato che alla fine dello scorso anno i crediti deteriorati delle banche italiane, iscritti nei bilanci al netto delle rettifiche di valore, erano pari a 173 miliardi, il 9,4 per cento dei prestiti complessivi. Tre quarti delle sofferenze nette sono detenuti da banche le cui condizioni non impongono di cederle immediatamente, si legge in un altro tweet.

La vigilanza ha intensificato i controlli
Durante la crisi l’azione di vigilanza ha intensificato il controlo sulla liquidità su base infragiornaliera. Ispezioni mirate dalla seconda metà del 2012 hanno determinato aumenti importanti delle rettifiche a fronte dei prestiti deteriorati, si legge in un altro tweet

La principale lezione dalla crisi
La principale lezione della crisi è che gli squilibri vanno corretti tempestivamente altrimenti prima o poi si pagano

Accelerare l’aggiustamento dei conti

L’Italia deve approfittare di consolidamento ripresa per accelerare aggiustamento conti pubblici

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