Crescita e inflazione

Bankitalia: nel terzo trimestre crescita Pil «superiore» al 2%

Bollettino Economico di Via Nazionale: a spingere la crescita sono «un ulteriore recupero del valore aggiunto nei servizi e la prosecuzione dell'incremento nell'industria»

(imagoeconomica)

2' di lettura

La ripresa dell’economia italiana procede sostenuta. La Banca d’Italia, nel Bollettino economico, stima un incremento del Pil “superiore” al 2% nel terzo trimestre rispetto al precedente. A spingere la crescita sono «un ulteriore recupero del valore aggiunto nei servizi e la prosecuzione dell'incremento nell'industria». E' stimata una crescita della produzione industriale nel terzo trimestre dell’1 per cento, in linea con il secondo trimestre. L’economia italiana beneficia «dei progressi della campagna vaccinale e del pieno recupero della mobilità” che hanno reso possibile “la ripresa dei consumi di servizi da parte delle famiglie, che si è associata al recupero già in atto degli investimenti».

Conferma per la crescita annua 2021 attorno al 6%

Le stime del Pil italiano nel 2021, si ricorda, sono state riviste di recente al rialzo da tutti i previsori e «anche l'aggiornamento delle nostre previsioni suggerisce che la crescita potrebbe collocarsi attorno al 6%» un incremento sensibilmente superiore a quanto stimato nel Bollettino di luglio. L’inflazione è in crescita anche in Italia (+2,9% a settembre) sulla spinta “eccezionale” dei prezzi energetici ma secondo la Banca d’Italia in assenza di “spinte” dai salari e dai prezzi alla produzione «non dovrebbe estendersi al medio periodo» osserva il Bollettino economico trimestrale. Non si vedono, inoltre, rischi di aumento dei prezzi legati ai ’colli di bottiglia’ nell’offerta di elettrodomestici, beni informatici, mezzi di trasporto.

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Aumenti costi produzione non si è scaricato sui salari

L’aumento dei costi di produzione non è riverberato per ora sui prezzi. La crescita dei salari nel settore privato è rimasta molto contenuta in agosto e le imprese hanno adeguato al rialzo le proprie attese di inflazione e le previsioni di rincaro dei listini ma sia le une che le altre, si legge nel Bollettino, restano però ancora inferiori al 2% annuo. Una parte degli aumenti dei prezzi del gas natuale registrati nelle ultime settimane potrebbero diventare permanenti. Il prezzo del gas naturale è cresciuto notevolmente, soprattutto in Europa, si legge, e tra i fattori che ne determinano l'offerta, «hanno inciso l'inverno particolarmente rigido che ha dato luogo a una riduzione delle scorte per la seconda parte del 2021, la minore produzione in Norvegia dovuta a lavori di manutenzione sulle infrastrutture, i ritardi nell'attivazione del gasdotto Nord Stream 2 che collega Russia e Germania».


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