street art

Banksy, la ragazza col palloncino finisce al museo Burda

di Marilena Pirrelli


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Banksy, Love is in the Bin, 2018, Privatsammlung, Foto: Sotheby's, © Banksy

3' di lettura

La collezionista anonima che si è aggiudicata in asta l’opera autodistrutta di Banksy ha deciso di esporla in un museo tedesco. Tante le richieste, ma alla fine ha vinto il museo privato nel sud della Germania a Baden Baden di Frieder Burda . Sarà la prima istituzione ad esporre l’opera intitolata «Love is in the Bin» (2018) per un mese, dal 5 febbraio al 3 marzo e sarà la prima volta che il lavoro sarà nuovamente a disposizione del pubblico da quando Sotheby’s lo ha mostrato nella sua sede di Londra dopo la vendita.
L'opera, come mostrato dal video dello stesso artista, si era notevolmente distrutta poco dopo essere stata battuta per 1,042 milioni di sterline (1,2 milioni di dollari) nell’evening londinese del 5 ottobre scorso. Dopo la vendita, Banksy ha cambiato il titolo all’opera che dalla «Girl with Balloon» è divenuto «Love is in the Bin». L’acquirente, una collezionista europea, ha deciso di mantenere il lavoro nella sua forma appena distrutta. Dal museo tedesco fanno sapere che la proprietaria si è convinta a prestarlo al Burda, (”nonostante la concorrenza di altre istituzioni”) per via dell’ampia tematizzazione di artisti di strada, tra cui una mostra JR nel 2014. Per sostenere la presentazione di Banksy, il museo ospiterà un intervento su “Le strategie del mercato dell'arte possono essere silurate aggiungendo benzina al fuoco?” con ospiti Elke Buhr, redattore capo di Monopol, lo storico dell'arte Wolfgang Ullrich e l'esperto di Banksy, Ulrich Blanché.

“Ci aspettiamo un grande interesse da parte del pubblico, in particolare dei giovani e dei fan di Banksy”, ha dichiarato ad artnet il direttore del Museo Frieder Burda Henning Schaper. “Allo stesso tempo, dobbiamo resistere alla tentazione di mostrare l'immagine come un trofeo. Questo non sarebbe sicuramente quello che l'artista aveva in mente. Invece, stiamo cercando di aderire al suo approccio consistente nel democratizzare l'arte e stiamo attualmente discutendo su come rendere l'immagine accessibile a quante più persone possibile”.
Frieder Burda, collezionista e fondatore del museo, ha dichiarato di essere “felice di poter esporre un'opera d'arte così eccitante e insolita nel museo e continuare un discorso critico sull'arte”.

Gli auguri di Natale dal Galles. A Port Talbot, intanto, il nuovo murales di Banksy ha attratto un significativo numero di fan tant’è che ha bisogno di essere protetto. La star hollywoodiana Michael Sheen ha pagato per la sicurezza durante le vacanze di Natale e il consiglio comunale si è offerto di spostare il garage. In ambasce il suo proprietario Ian Lewis che per proteggere l’opera dal maltempo, da potenziali vandali e furti sembra essersi già svenato in guardie di sicurezza e schermi di protezione e ora è in difficoltà a sostenere i costi per proteggere il prezioso murale. “In realtà sto gestendo un'attrazione artistica da solo” ha detto alla BBC Lewis. “È molto surreale. Sono in caduta libera. È tutto troppo per me”. Ma a causa dell'alto valore attribuito alle opere di Banksy, il murales è vulnerabile e bisogna prendere una decisione. È necessaria una soluzione a lungo termine, il consiglio locale è intervenuto per offrirne una: pagare per rimuovere, archiviare e trasferire il lavoro, se Lewis avesse accettato di cederlo in prestito alla popolazione di Neath Port Talbot su base permanente. La nuova sede per il lavoro sarà decisa a seguito di una consultazione pubblica. “Abbiamo proposto di coprire il costo per intero, incluso un garage sostitutivo simile a quello, ma il signor Lewis ha rifiutato l'offerta di un incontro per discutere ulteriormente la questione”, ha detto il portavoce del comune. “Comprendiamo che egli desideri perseguire altre opzioni, come è ovvio, ma le nostre porte resteranno aperte nel caso cambiasse idea.” La priorità del governo locale è: “preservare e proteggere questo entusiasmante esempio di arte urbana moderna. Ma riconosce che è sulla proprietà privata e dovrà essere Lewis a decidere cosa vuole fare con l’opera”.

Il murale è apparso nella città industriale di Port Talbot nel Galles del Sud la settimana prima di Natale. Sede della più grande acciaieria del Regno Unito, è tra le città più inquinate del paese. Nello stile Banksy il lavoro ha un tocco politico: raffigura un bambino in abiti invernali che sporge la lingua per afferrare un fiocco che cade, che a uno sguardo ravvicinato risulta essere cenere proveniente dal fuoco di un cassonetto dipinto sul muro girato l’angolo. Banksy ha confermato su Instagram la paternità con la didascalia “Season's Greetings”. Come molti altri lavori dell'artista di strada, il murale di Port Talbot si è dimostrato immensamente popolare, con resoconti di oltre mille visitatori al giorno e circa 20.000 persone in pellegrinaggio durante il periodo delle vacanze.  

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