IL NODO EUROPEE

Bannon conquista anche Meloni ma torna ad aprire crepe nel centrodestra italiano

di Andrea Carli

(foto Ansa)

2' di lettura

Chiuso (o quasi) un capitolo, nel centrodestra se ne apre un altro. Mentre su un tema politicamente delicato come la presidenza della Rai si va delineando un accordo tra le forze politiche che alle elezioni del 4 marzo si sono presentate insieme nella coalizione di centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) a favore della ricandidatura a viale Mazzini di Marcello Foa, all’orizzonte si delinea una nuova minaccia che potrebbe allontanare ancora una volta i protagonisti del”Patto dell’arancino”.

Dopo la Lega anche Fratelli d’Italia potrebbe dire sì a Bannon
L’ennesima sfida ha, in questo caso, il volto di “The Movement”, il network creato in Europa da Steve Bannon, il controverso ex stratega della Casa Bianca, allo scopo di riunire le forze sovraniste, populiste ed euroscettiche in vista delle Europee della primavera del 2019. Al Movimento, a cui Salvini ha già aderito, ora strizza l’occhio Fratelli d’Italia. La presidente Giorgia Meloni ha annunciato che venerdì, quando si aprirà all’Isola Tiberina di Roma “Atreju”, la manifestazione dei giovani del partito, Fdi scioglieranno il nodo e comunicheranno se intendono aderire a questo movimento oppure rimanerne fuori. Alla manifestazione è confermata la partecipazione dello stesso Bannon.

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Meloni: l’ex stratega della Casa Bianca è tra le personalità più interessanti
La sensazione è che alla fine Fratelli d’Italia dovrebbe seguire la linea del Carroccio. «È tra le personalità più interessanti del panorama internazionale - ha spiegato Meloni in occasione della presentazione dell’iniziativa -. In ogni caso considero importante che si confronti con noi alla nostra manifestazione», ha aggiunto.

Sull’incontro di Atreju l’ombra del fallimento del vertice sui migranti
Atreju aprirà i battenti il giorno dopo il vertice dei leader Ue di Salisburgo, un vertice che ha come piatto forte la richiesta italiana di cambiare le regole dell’Operazione Sophia. Roma preme perché venga accertato il principio della rotazione dei porti di sbarco. Stando agli umori espressi in queste ore da fonti diplomatiche europee, alla fine la partita dovrebbe concludersi con un nulla di fatto. Se le attese fossero confermate, l’ennesimo no dei partner europei a una maggiore condivisione degli sforzi in materia di gestione dei migranti porterebbe acqua al mulino di chi in Fratelli d’Italia chiede di abbracciare la teoria di Bannon.

Il rischio di nuove distanze nel centrodestra
Nell’ipotesi in cui al Movimento del’ex stratega di Trump aderisse anche Fratelli d’Italia, Forza Italia si troverebbe lontana non solo da Salvini, ma anche da FdI. Gli Azzurri dovrebbero spiegare alla base del partito come sia possibile continuare a cercare un dialogo con due forze politiche che hanno un’idea dell’Europa non solo diversa, ma diametralmente opposta. «È impossibile che Lega e M5s che hanno identità diverse possano andare avanti a lungo», ha confidato Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. È così che, dopo essersi riavvicinati sulla Rai grazia a un accordo tutto politico tra il leader della Lega e quello di Fi, nel centrodestra si potrebbe aprire nuove crepe. I prossimi giorni, peraltro, saranno decisivi per altre nomine di peso: da quelle dei servizi a quella della presidenza Consob, sulla quale il presidente Sergio Mattarella ha peraltro l’ultima parola.

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