gli indennizzi

Bar, alberghi e gelaterie: se si passa da zona gialla ad arancione ristoro su del 50% automaticamente

L’aumento scatterà per gelaterie e pasticcerie, gelaterie e pasticcerie ambulanti, bar e altri esercizi simili senza cucina e gli alberghi

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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L’aumento scatterà per gelaterie e pasticcerie, gelaterie e pasticcerie ambulanti, bar e altri esercizi simili senza cucina e gli alberghi


2' di lettura

Sono 153mila le attività economiche che con il decreto ristori-bis, già trasformato al Senato in emendamento al primo decreto sugli indennizzi previsti per le attività chiuse o soggette a restrizioni anti-Covid, potranno ottenere dall'agenzia delle Entrate un bonifico più ricco. È quello che prevede il decreto legge ristori bis per alcune attività specifiche come gelaterie e pasticcerie (Ateco 561030), gelaterie e pasticcerie ambulanti (Ateco 563000), bar e altri esercizi simili senza cucina (Ateco 561041) e gli Alberghi (Ateco 551000), le quali potranno vedersi aumentare i ristori incassati nell'estate scorsa con il decreto Rilancio di un ulteriore 50% aggiuntivo quando la crisi sanitaria sale di livello, da un rischio moderato come quello in area gialla a un rischio medio-alto come quello dell'area arancione o addirittura a un rischio elevato e di alta gravità per quella rossa.

Cosa accadrà a un bar umbro

Così ad esempio se un bar di Perugia martedì 10 novembre si è visto accreditare, come promesso dal direttore e dall'agenzia Ernesto Maria Ruffini il bonifico del nuovo fondo perduto maggiorato del 150% così come previsto per chi è in zona gialla, lo stesso bar umbro si vedrà a breve accreditare un nuovo bonifico con un ulteriore 50% del ristoro preso a luglio. Chi presenterà invece domanda, come le attività sopra i 5 milioni di euro di fatturato o le 140mila attività che non hanno presentato la domanda con il decreto rilancio, si vedranno calcolare direttamente l'indennizzo nel 200% del fondo perduto di luglio.

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A chi andranno i primi indennizzi al 200%

Le prime a beneficiare del bonifico più ricco del 50% sono dunque le 153mila imprese e attività economiche delle prime 4 regioni indicate in zona rossa (Piemonte, Lombardia, Calabria e Valle d'Aosta) e le prime due inserite dal Governo su indicazione del Comitato tecnico scientifico in zona arancio, ossia Puglia e Sicilia. In particolare, come evidenziato dalla relazione tecnica al decreto ristori bis si tratta di oltre 33mila attività lombarde cui andranno bonifici ulteriori per 102 milioni, oltre 13mila quelle pugliesi e siciliane che passando dal giallo all'arancione otterranno rispettivamente 34 e 37 milioni di ristori aggiuntivi, che diventano 31 milioni per bar, pasticcerie e gelaterie del Piemonte e 17 milioni per le attività chiuse in Calabria.

Ristori maggiorati anche nelle Regioni da poco in zona arancione

Si tratta soltanto comunque della prima tranche di soggetti ammessi alla maggiorazione degli aiuti a fondo perduto. Il 50% in più di indennizzo riconosciuto a chi lascia l'area gialla, caratterizzata solo da limitazioni di orario, per entrare suo malgrado in zona arancione o rossa dove avrà l'obbligo di non alzare le serrande, se non per l'asporto fino alle 22, sarà riservato anche alle aziende che operano nelle regioni ormai arancioni: Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana, mentre a Bolzano si è già messa in zona rossa.

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