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Barilla Center diventa La Galleria, regno dello shopping da 4 milioni di visitatori l’anno

di Natascia Ronchetti


2' di lettura

Progettato da Renzo Piano agli inizi del Duemila, per il recupero di un’area industriale dismessa, il Barilla Center di Parma cambia nome e look e diventa La Galleria con un restyling firmato dall’architetto Gregg Brodarick. Nasce così un nuovo mall, alle porte del centro storico della città di Parma, che con venti negozi, sette punti di ristoro e una multisala cinematografica, offre un mix di moda, food, entertainment. Con una ambizione: tagliare il traguardo di 4 milioni di visitatori.

«Un obiettivo che pensiamo di raggiungere già a partire da quest’anno», dice Benedetta Conticelli, managing director di Kryalos SGR, società di gestione del risparmio che dopo aver acquisito l’area (37mila metri quadrati) ha portato a termine gli interventi di riqualificazione.

Una operazione da 1,5 milioni di euro. Con una nuova identità ispirata a luoghi simbolo di Parma, dal Duomo all’Auditorium Paganini. Un omaggio alla storia della città emiliana, che si prepara ad essere, nel 2020, capitale italiana della cultura. «Vogliamo valorizzare la città, portando esperienza e know how, e incrementare il volume d’affari delle attività commerciali – prosegue Conticelli -. Già ora stiamo registrando un aumento del 5% ed entro la fine dell’anno contiamo su una crescita a doppia cifra».

Kryalos SGR gestisce in tutta Italia 235 immobili per un valore di 5,5 miliardi ed è specializzata nel settore retail, dai centri commerciali ai factory outlet. La gestione del mall, concepito come una città nella città, è affidata a Ros Retail Outlet Shopping, sede a Vienna e filiali in Italia, Francia e Polonia. Il gruppo austriaco, fondato nel 2011, è presente in Europa con 15 progetti in nove Paesi. Il centro commerciale si candida diventare un regno dello shopping: tra i marchi presenti, Champion, Carpisa, H&M, La Martina, il brand internazionale legato al mondo del polo. Ospita, tra i punti di ristoro, una hamburgheria di Eataly, e un ristorante della catena Vivo, fino ad oggi presente solo a Capalbio, mentre lo spazio cinema dispone di 12 sale. Tra le proposte anche una libreria Feltrinelli. L’intervento di riqualificazione ha riguardato le facciate, la galleria, gli ingressi, il parcheggio e gli arredi interni.

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