Bilancio 2017

Barilla: utile netto gruppo 2017 sale a 241 mln, +2% a 3,5 mld i ricavi

di Flavia Carletti


3' di lettura

Il gruppo Barilla ha chiuso il 2017 con un utile netto (al netto della quota riservata alle minoranze) pari a 241 milioni di euro, in aumento del 19,9%rispetto ai 201 milioni dell'anno precedente. Secondo il bilancio consultato da Radiocor, il gruppo di Parma, attivo nel settore alimentare, ha raggiunto nel 2017 un fatturato di 3.468 milioni di euro, in rialzo del 2% in confronto al 2016 (+3% a cambi costanti). Nel 2016, il fatturato era stato pari a 3.403 milioni di euro. La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2017 è positiva per 126 milioni di euro. Al 31 dicembre 2016 era positiva per 66 milioni. Il gruppo Barilla opera direttamente in 26 Paesi, esporta i suoi prodotti in oltre 100 Paesi e possiede 28 siti produttivi in 9 Paesi, Italia compresa.

Investiti 218 milioni di euro nel corso dell'anno

Per quanto riguarda Barilla Holding spa, controllata all'85% da Cofiba e al 15% da Gelp spa (a sua volta al 100% controllata da Cofiba), la società ha chiuso il 2017 con un utile netto di 45.816.136 euro, completamente destinato a riserva. Barilla Holding ha cessato le sue attività nell'aprile 2018, in quanto il gruppo Barilla, nell'ambito di una semplificazione societaria, ha deciso di procedere alla fusione per incorporazione di Gelp e Barilla Holding in Cofiba. Nel corso del 2017, inoltre, il gruppo Barilla ha realizzato investimenti per 218 milioni di euro, con una incidenza sul fatturato del 6,3%. Per le attività di Ricerca e Sviluppo sono stati investiti 40 milioni di euro.

Italia in ripresa, Europa positiva per volumi e ricavi

Per quanto riguarda l’andamento nel 2017 per area geografica, si sottolinea che in Italia «il gruppo Barilla ha evidenziato un trend positivo ed è cresciuto in quasi tutte le categorie in cui opera». La Regione Europa, Italia esclusa, ha mostrato «una crescita del 6% a volumi e del 4% (a tassi di cambio costanti) rispetto all’esercizio 2016». Nel dettaglio, l’area Europa Occidentale ha visto una crescita del 3% per i volumi e dell’1% per il fatturato (a tassi di cambio costanti), principalmente grazie al mercato francese. Non sono andati altrettanto bene invece Spagna, Portogallo, Belgio e Regno Unito, che hanno avuto «risultati in linea o lievemente inferiori all’anno precedente». In Europa Centrale, i volumi e il fatturato sono saliti rispettivamente del 6% e del 5% (a cambi costanti) «con quote di mercato ai massimi storici sia su pasta che su sughi in Germania, Svizzera e Austria». In Nord Europa, i risultati sono stati in linea con quelli del 2016: «volumi stabili e -1% il fatturato a cambi costanti». Guardando all'Europa Orientale, si registra un +5% di volumi e ricavi. Dopo anni di crisi la Grecia mostra stabilità: «+1% i volumi e -1% fatturato». Infine, in Russia e Cis (Comunità degli Stati indipendenti, che raccoglie alcune Repubbliche ex sovietiche), il gruppo Barilla ha registrato una crescita dei ricavi e dei volumi del 36%.

Crescita a doppia cifra in Cina, per 2018 attesi conti in linea con IV trim 2017

Nella Regione America l'andamento è stato positivo in quasi tutti i Paesi in cui il gruppo opera (Stati Uniti, Messico, Canada e Brasile). In merito alla Regione Asia, Africa e Australia, qui ha pesato in parte l'incertezza politica di molte aree ma nonostante questo i ricavi della regione sono aumentati dell'8% a cambi costanti, con volumi costanti. In particolare, in Turchia, anche se c'è stata la svalutazione della lira turca, si è registrato un +7% dei ricavi, in Cina c'è stata «una crescita a doppia cifra» e in Australia «una forte crescita del fatturato».
Per quanto riguarda il 2018, il gruppo conferma «al momento, le previsioni di budget con trend di stabilità rispetto all'ultimo trimestre 2017».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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