agricoltura

Barolo e Barbaresco in garanzia per dare liquidità ai produttori

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Diventa operativo lo strumento finanziario messo a punto da Intesa Sanpaolo con il Consorzio di Tutela Barolo e Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. La Direzione Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria dell’istituto di credito ha stanziato un plafond di 50 milioni di euro per i produttori del territorio che potranno valorizzare le loro cantine per poter accedere ad un finanziamento a cinque anni, con un periodo di preammortamento. In sostanza, si tratta della possibilità di convertire i vini più nobili del territorio in garanzia per ottenere linee di credito in tempi rapidi, per far fronte alle difficoltà, ristabilire un equilibrio finanziario in azienda e investire nella ripartenza. Tecnicamente si tratta di una cartolarizzazione che permette alle aziende di accedere a un finanziamento pluriennale e continuativo a fronte dell’iscrizione in pegno delle ultime 3 annate di vino Barolo e delle ultime 2 di Barbaresco. Il valore della garanzia è calcolato sulla base del prezzo delle uve pubblicato dalla Cdc di Cuneo. L’operazione si basa sulla struttura del pegno rotativo non possessorio su prodotti agricoli e alimentari. Circa il 94% del vino prodotto in Piemonte è Dop o Igp, la regione è seconda in Italia per esportazioni, con il migliori indice di reputazione enologica.

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