Serie tv

“Barry”, la dark comedy con Bill Hader arriva su Sky Atlantic

Un piccolo gioiello seriale pluripremiato che si basa su un delicato equilibrio tra una comicità ai limiti del demenziale e il coinvolgimento emotivo che i personaggi principali suscitano

di Gianluigi  Rossini

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 Billy Hader è creatore e inteprete di

2' di lettura

A sorpresa e senza grandi annunci, arriva in Italia Barry (su Sky Atlantic dal 12 aprile la prima stagione, la seconda seguirà a maggio), piccolo gioiello seriale uscito tre anni fa su HBO, premiatissimo e apprezzatissimo ma da noi ancora inedito. Una dark comedy che parte da una premessa tanto assurda quanto ben eseguita: un ex marine diventato assassino a pagamento vola a Los Angeles per un incarico, si imbatte per caso in un corso di recitazione e decide di cambiare vita.

Bill Hader

Creatore, sceneggiatore e interprete principale è Bill Hader, comico noto negli Stati Uniti soprattutto come presenza fissa al Saturday Night Live. Proprio la sua lunga carriera nel varietà più longevo della tv USA potrebbe avergli dato l’ispirazione per Barry: un uomo che ha molto talento per un lavoro che odia, che lo costringe a una vita spenta e infelice, un po’ come – a quanto lui stesso ha dichiarato – il ritmo forsennato necessario per creare e recitare in diretta ogni settimana gli sketch del SNL stava portando Hader all’esaurimento. La sua interpretazione del personaggio di Barry Berkman è molto convincente: all’inizio è un automa, inespressivo; poi vede su un piccolo palco un’attrice che trova l’emozione giusta per dare vita a un monologo e resta folgorato: d’altra parte, come dice l’insegnante Gene Cousineau, interpretato da un magnifico Henry Winkler (sì, proprio l’ex Fonzie), lo scopo delle lezioni di recitazione è creare la vita.

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Grottesco

Il grottesco e la bizzarria dei primi episodi di Barry varrebbero già di per se stessi la visione, ma la serie decolla davvero nella seconda metà, mano mano che emerge la componente tragica del racconto: più il protagonista risveglia le proprie emozioni, più la sua sofferenza viene a galla. Ciò che colpisce davvero è il delicato equilibrio tra una comicità ai limiti del demenziale e il coinvolgimento emotivo che i personaggi principali riescono a suscitare. Nella seconda stagione il meccanismo funziona forse ancora meglio: anche personaggi più apparentemente grotteschi trovano il giusto approfondimento.

Barry, Bill Hader e Alec Berg, Su Sky Atlantic dal 12 aprile

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