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Basf, utile netto a 2,1 miliardi (+26,3%) su ricavi per 23 miliardi (+16%)

Il gruppo stima una crescita dei ricavi a 86-89 miliardi e un Ebit ante special items compreso tra 6,8 e 7,2 miliardi di euro

di Mo.D.

(AFP)

2' di lettura

Fatturato e redditività in aumento per il gruppo Basf, nonostante l’incremento dei prezzi delle materie prime e dell’energia elettrica. I ricavi sono in aumento del 16,3% rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente raggiungendo i 23 miliardi di euro, pe effetto della strategia di incrementi di prezzo che il Gruppo è riuscito a introdurre, in quasi tutti i
segmenti. L’utile operativo (Ebit ante special items) si è attestato a 2,3 miliardi, raggiungendo il livello, già positivo, dello stesso trimestre dell’esercizio precedente. Agricultural Solutions and Nutrition & Care registrano un significativo incremento degli utili, mentre Industrial Solutions una crescita moderata. Per contro, i segmenti Chemicals and Materials registrano una considerevole flessione dell'Ebit ante special items, così come il segmento Surface Technologies. Il margine operativo lordo (Ebitda) è salito di 197 milioni a 3,4 miliardi nel secondo trimestre del 2022. L’utile netto è stato pari a 2,1 miliardi, in aumento del 26,3% rispetto al medesimo trimestre dell’esercizio precedente.

«Nonostante il persistere di prezzi elevati di materie prime ed energia, anche nel secondo
trimestre abbiamo registrato una forte redditività» commenta Martin Brudermüller,
presidente di BASF SE, presentando i risultati del secondo trimestre del 2022 insieme a Hans-Ulrich Engel, chief financial officer.

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Il cash flow da attività operative è pari a 1,2 miliardi, con una flessione di 1,3 miliardi rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente. Il free cash flow si attesta a 336 milioni, dopo aver toccato 1,8 miliardi nel secondo trimestre del 2021.

Le stime per l’intero 2022

Il gruppo tedesco, presentando i dati del semestre, ha colto l’occasione per rendere nota la revizione delle previsioni per l’intero esercizio in corso. Sull base dell’andamento molto positivo dell’attività nella prima metà del 2022 e delle ipotesi che precedono, le stime per BASF indicano una crescita dei ricavi a 86-89 miliardi in miglioramento rispetto ai 74-77 miliardi indicati in occasione del bilancio 2021. A livello di redditività il gruppo prevede un Ebit ante special items compreso tra 6,8 e 7,2 miliardi (6,6-7,2 miliardi precedentemente), un ritorno sul capitale investito (ROCE) tra 10,5% e 11,0% (11,4%-12,6%) e una riduzione delle emissioni di CO2 tra 18,4 e 19,4 milioni di tonnellate metriche (19,6-20,6 milioni di tonnellate metriche).

«Gli sviluppi attuali, determinati prevalentemente dalla guerra in Ucraina e dal suo impatto sui prezzi e disponibilita di energia e materie prime, soprattutto in Europa, possono generare ulteriori difficoltà non previste nelle ipotesi sopra illustrate. In particolare, potrebbero concretizzarsi dei rischi di interruzione della produzione nei principali siti europei per effetto di ulteriori restrizioni alle forniture di gas all’Europa da parte della Russia. In questo caso, la perdita di capacità in Europa potrebbe essere parzialmente compensata da un maggiore utilizzo della capacità degli impianti nei siti extraeuropei» si legge nella nota di Basf, che termina sottolineando: «Per contro, il mantenimento di un’elevata marginalità potrebbe presentare delle opportunità, anche in caso di rallentamento dell’economia».

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