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Basket, Nba: la tripla doppia di Green abbatte i Rockets

a cura di Datasport

2' di lettura

Uno spettacolo pirotecnico nonostante le assenze. Finisce 124-114 il secondo confronto stagiona tra i Golden State Warriors e gli Houston Rockets, rispettivamente testa di serie numero uno e due della Western Conference. Tra le fila dei texani non c’è James Harden (assenza prevista), mentre i campioni in carica devono fare i conti con la defezione all'ultimo minuto di un Kevin Durant fermato da un problema al polpaccio. Anche senza due dei principali candidati al titolo di MVP, lo spettacolo non è mancato, con i Guerrieri della Baia che vendicano il precedente ko, allungando in classifica e consolidando la propria leadership. Partono subito con le marce alte i padroni di casa grazie ad un Chris Paul chiamato a prendersi tutte le responsabilità in contumacia il Barba. L'ex playmaker dei Clippers chiude con una prova maiuscola da 28 punti, 7 rimbalzi e 9 assist, che non è però sufficiente per piegare le resistenze dei campioni. Anche senza KD35, infatti, gli Warriors possono contare su di un roster dalla profondità unica: sono 29 i punti di Steph Curry, ai quali si aggiungono i 28 del 'gemellino' Klay Thompson e la tripla doppia di Draymond Green (17 punti, 14 rimbalzi e 10 assist). "Non ci siamo ancora difensivamente a livello di comunicazione, di tutte quelle cose che possiamo controllare e che invece non stiamo facendo", l'analisi di coach Mike D'Antoni al termine del match.   E non è di certo mancato lo spettacolo nemmeno allo Staples Center di Los Angeles dove gli Oklahoma City Thunder si impongono 117-127 sui Clippers, interrompendo la striscia di quattro vittorie consecutive della squadra di Doc Rivers. Protagonisti assoluti i 'Big Three', che piazzano un parziale decisivo di 31-20 nell'ultimo quarto. Russell Westbrook chiude mettendo in faretra la tredicesima tripla doppia stagionale (29 punti, 12 rimbalzi e 11 assist con 11/24 dal campo e 6 palle perse), alla quale si vanno ad aggiungere anche i 31 di Paul George (contro quella che potrebbe essere la sua prossima squadra), ed i 22 di Carmelo Anthony, chirurgico dal campo (9/12 al tiro). Le brutte notizie in casa Clippers non si fermano alla sconfitta, la 20esima stagionale. LA, infatti, deve fare i conti con l'infortunio al playmaker serbo Milos Teodosic, messo ko dalla fascite plantare al piede sinistro, la stessa che lo aveva costretto a saltare ben 22 partite ad inizio stagione. Contro i Thunder non bastano le doppie doppie di DeAndre Jordan (26 punti e 17 rimbalzi) e del caldissimo Lou Williams, che scrive una prova eccellente da 26 conditi da 10 assist.

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